I proiettili si sono conficcati nella finestra di un appartamento (tutte le foto)
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Almeno sei proiettili di pistola sono stati sparati in via Volturno nella notte tra martedi e mercoledi, davanti alla casa della vedova di Adalberto Caruso, detto Ingnazio a ‘mpchera, pregiudicato di 57 anni ucciso la sera di San Gennaro, il 19 settembre del 2015, in piazzetta San Pietro, a pochi passi dal suo alloggio. Alcuni proiettili si sono conficcati nella finestra di un appartamento al pian terreno che si trova davanti alla casa della vedova, che oltre a essere la moglie del pregiudicato ucciso è anche una sorella del boss Giovanni Lombardi, detenuto ma a capo di un clan molto temuto nella zona. Secondo indiscrezioni di polizia il commando giunto in via Volturno prima di sparare avrebbe minacciato la donna, forse con una citofonata dal portone del palazzo in cui abita o forse urlando dalla strada. Fatto sta che la “stesa” c’è stata. Indagano i poliziotti del commissariato di Acerra diretti dal vicequestore Antonio Cristiano.
La finestra colpita dai proiettili





