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Acerra, scoppia un nuovo caso attorno alla discarica di Lenza Schiavone. Che il Tar vuole far demolire.

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Il sindaco parla di disinformazione da parte di certa stampa. Intanto il meetup del Movimento Cinque Stelle lo attacca.

“In riferimento ad artate notizie di palese disinformazione ho già sollecitato il dirigente del comune all’immediata ottemperanza della sentenza del Tar e ad agire anche in danno ai Pellini”. Il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, non ci sta e smentisce, nel pomeriggio dell’8 ottobre, le notizie secondo cui il comune prima di agire preferisce aspettare un’ulteriore sentenza, quella del Consiglio di Stato, dopo che il Tar ha bocciato il ricorso dei fratelli Pellini contro la revoca da parte del comune, avvenuta nel 2008, delle licenze edilizie che servirono a creare la discarica di Lenza Schiavone. Lettieri dice, mostrando un documento, di aver spedito già il 2 ottobre una lettera al dirigente di settore sostanzialmente finalizzata a dare il via all’abbattimento dello sversatoio, di proprietà dei fratelli Pellini. Una presa di posizione, questa, che non è direttamente riferita alla diffida spedita contro di lui, la mattina dell’8 ottobre, dal meetup del Movimento Cinque Stelle ma che è frutto di un articolo apparso su Il Mediano.it, risalente al pomeriggio del 7 ottobre e relativo a un colloquio avvenuto in mattinata con l’ufficio stampa del comune, colloquio finalizzato ad avere spiegazioni su cosa intenda fare la municipalità ora che il Tar si è espresso. “Mi fa piacere che anche questo partito, pregiudizialmente contrario a questa amministrazione – afferma il sindaco –  adesso sia del nostro stesso avviso. Ci siamo consentiti una piccola digressione dal lavoro che stiamo facendo per questa città proprio per sfatare ogni velleitario tentativo di prematura campagna elettorale”.
Dunque, il sindaco smentisce la stampa e dice di aver agito prima dei pentastellati. Ma non si capisce ancora bene perché abbia aspettato la pubblicazione di un articolo di giornale on line e poi una diffida del meetup del Movimento Cinque Stelle per bacchettare e poi dire a tutti quello che ha fatto su una questione molto delicata e importante per il territorio. Peraltro la sentenza del Tar, che dà praticamente il via all’abbattimento di Lenza Schiavone, risale al 16 di settembre. Ma in tutto questo  frattempo il comune ha trasmesso una serie di comunicati stampa puntati su argomenti assolutamente diversi, estranei alla questione, anche di importanza decisamente inferiore, come per esempio feste e festicciole varie, la piantumazione di un albero, l’istallazione di uno spartitraffico. Tutto tranne che il via libera del Tar all’abbattimento di Lenza Schiavone. Lenza Schiavone ma non solo. C’è un ordinanza del comune, a firma dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico Santoro, che risale all’ormai lontano 2009. Questa ordinanza dispone la demolizione delle opere abusive all’interno dell’impianto di depurazione di via Tappia, anch’esso di proprietà dei Pellini. Viene da chiedersi, quindi, se esistano atti del comune e, in particolare, di quest’amministrazione, che siano successivi e in linea a quanto disposto dall’ ordinanza numero 84 del 2009.

(Fonte foto: rete internet)

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