Piano concertato tra prefettura e comune. Ieri la convocazione di partiti e forze sociali.
I profughi erano stati respinti, il 18 luglio scorso, da un centinaio di residenti del rione Spiniello, dove vennero predisposte alcune villette a schiera per accogliere 45 rifugiati. Villette che poi però sono risultate prive del certificato di agibilità. Intanto ieri il sindaco, Raffaele Lettieri, ha riunito in municipio tutti i partiti e gli esponenti delle forze sociali di ogni orientamento. Lettieri ha fatto chiaramente capire che c’è un piano predisposto dalla prefettura, di concerto con il comune, con l’obiettivo di far tornare i profughi ad Acerra, ma stavolta in un clima più favorevole, caratterizzato cioè da solidarietà e spirito di accoglienza. A questo proposito la Federazione della Sinistra locale ha stilato un commento molto duro attraverso cui stigmatizza ” le distorte cronache mediatiche “, condanna ” le strumentalizzazioni della vicenda del 18 luglio da parte della destra xenofoba ” e segnala che ” Acerra è ed è sempre stata città dell’accoglienza “. Alla fine dal tavolo municipale è emerso l’assenso più o meno unanime al ritorno dei profughi, un assenso magari con i dovuti distinguo, ma tutto sommato ecumenico. Intanto non si sa quanti saranno i rifugiati che torneranno ad Acerra né quando o dove torneranno. ” Tutto dipenderà – si fa sapere dal comune – dall’esito della nuova gara predisposta dal ministero dell’Interno e dagli spazi immobiliari che questa nuova gara potrà offrire “.






