Provvedimento contro il dirigente dell’ecologia. Che denuncia lo stesso comune.
E’ lunga la lista delle bonifiche mancate nel territorio del comune di Acerra, una delle aree più simboliche della Terra dei fuochi. Ed è un elenco tanto lungo che il pubblico ministero della Procura di Nola, Maria Cristina Amoroso, vuole vederci chiaro. Il magistrato ha infatti aperto un’indagine. Ha anche inviato una nota al sindaco, Raffaele Lettieri, e alla segretaria generale, Maria Piscopo. Il pm vuole sapere quali atti sul fronte delle bonifiche siano stati prodotti dall’ente tra l’aprile del 2015 e il marzo di quest’anno. Lunedì Amoroso si recherà personalmente in municipio allo scopo di verificare quanto sta accadendo. Intanto questa situazione sta provocando una sorta di guerra interna al comune. La segretaria generale ha infatti avviato un provvedimento disciplinare a carico del dirigente dell’ufficio ambiente, l’avvocato Francesco Annunziata, noto funzionario pubblico di Marigliano. Piscopo contesta ad Annunziata il mancato avvio delle procedure di bonifica in danno ai proprietari dei suoli in cui sono state sequestrate discariche abusive (sono una decina), alcune delle quali sono anche state incendiate. Tra i provvedimenti mancati figurano quelli per la bonifica di un terreno di campagna, in località Lenza Schiavone, di proprietà di un gruppo imprenditoriale acerrano i cui titolari sono stati condannati dal tribunale, in secondo grado, per disastro ambientale e un’altra discarica abusiva che, in base alla documentazione comunale, è stata sequestrata all’interno del deposito dei compattatori della Falzarano, cioè della ditta che per conto del comune detiene l’appalto del servizio di nettezza urbana in città. Ma l’avvocato Annunziata è passato al contrattacco. Il dirigente dell’ufficio ambiente ha sporto denuncia alla Procura allo scopo di verificare se questo provvedimento disciplinare (Annunziata rischia il licenziamento) faccia profilare o meno un abuso d’ufficio. Nelle controdeduzioni trasmesse sia al sindaco e alla segretaria generale che alla magistratura il dirigente scrive sostanzialmente che il suo ufficio non è stato mai messo nella condizione di poter operare perché non ha nessuna copertura finanziaria. “Per attuare procedure di bonifica in danno – spiega Annunziata – ci vuole danaro e io non ne ho mai potuto disporre”. Il dirigente ha specificato di avere invano suggerito al sindaco, con una nota protocollata, lo stanziamento di fondi per le bonifiche. “Comunque – aggiunge Annunziata – per procedere in danno ai proprietari dei suoli è anche necessario dimostrare che questi siano almeno corresponsabili dello sversamento abusivo di rifiuti e, nel caso del terreno dei Pellini, sono stati gli stessi poliziotti municipali a stabilire che non è possibile dimostrare che lì abbiano sversato loro”. Per quanto riguarda poi la discarica rinvenuta nel deposito in uso alla Falzarano il dirigente conclude che si tratta di un caso eclatante di violazione dei vincoli contrattuali con il comune. “Se c’è una discarica nel deposito della ditta NU – si difende Annunziata – il comune ha l’obbligo di rescindere il contratto con la ditta. E tutto questo rientra nelle competenze della segretaria generale, cosa che peraltro ho scritto anche alla Procura”.
(Fonte foto: rete internet)



