Ieri sera si è sfiorata la rivolta nella città dell’inceneritore.
Arriva il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e i senza lavoro di Acerra, insieme ad alcuni addetti del Consorzio Unico di Bacino, scatenano tutta la loro rabbia nel centro storico della città dell’inceneritore. Alla fine la recinzione del nuovo cantiere per il rifacimento delle zone centrali è stata in buona parte divelta mentre un addetto del Consorzio di Bacino senza salario da 40 mesi, Giovanni D’Errico, barricato da quattro giorni di fila sul tetto del Castello Baronale, ha lanciato da venti metri di altezza di tutto e di più: tegole, tubi di metallo, pezzi di impalcature. Intanto il presidente De Luca teneva, intorno alle 18 di ieri, un convegno sulla sanità ad alcune centinaia di metri in linea d’aria, nella clinica Villa dei Fiori. Poi però è stato proprio da qui, dalla clinica, che è arrivata la schiarita. De Luca infatti ha reso noto che lunedi riceverà a palazzo Santa Lucia i senza salario del Consorzio. La notizia è stata consegnata ai “ribelli” di piazza Castello dal vicequestore Antonio Cristiano, dirigente del locale commissariato, ed ha spinto i senzatutto a sotterrare l’ascia di guerra. Alle sette Giovanni D’Errico è sceso dal tetto ed è tornato a casa, dopo quattro giorni al freddo.


