La Lista Sel/SI che non è riuscita a presentarsi alle elezioni comunali del prossimo 5 giugno 2016 perché non ha completato l’elenco dei sottoscrittori in tempo utile, ha diramato il seguente Comunicato Stampa:
“Ringraziamo, con affetto e gratitudine, gli oltre 200 cittadini, pronti a sostenere il nostro progetto e il nostro candidato Sindaco Giovanni Leone, e gli uomini e le donne della lista “Volla in comune a Sinistra”. Purtroppo, per ragioni organizzative, non siamo riusciti, come da regolamento, a far sottoscrivere la lista presso la casa municipale (ammesso che tutte le altre liste abbiano eseguito la giusta e legale procedura n. d. r.) …
… Naturalmente, siamo molto tristi per non poter essere presenti nella competizione elettorale. Ma non siamo al disarmo. Al liberi tutti. Per far vivere il nostro progetto, dare continuità e forza alla generosità dimostrata da cittadini e simpatizzanti, continueremo a produrre politica, per far avanzare le ragioni e le idee della Sinistra d’Alternativa …
… Sulla scheda elettorale del cinque giugno mancherà il simbolo della Sinistra. Si tratta di un esito politico grave. Il non esserci è responsabilità nostra. E nostra soltanto …
… Ma ora, quale indicazione di voto diamo a tutti i nostri consolidati e potenziali elettori? Gli avversari di sempre, le destre, dopo aver cercato un improbabile centrismo antipartitico, si sono divise sulla scelta del candidato Sindaco. Solo sul piano nominale, quindi. Perché, nella sostanza, sono unite dal più smaccato trasformismo. Pur di conquistare il potere, la coalizione “Area Comune – Volla al Centro” ha imbarcato di tutto: transfughi PD, esponenti della vecchia maggioranza, fascisti.
La coalizione “Cittadini uniti per Volla”, forse per differenziarsi un po’, in misura appena minore, presenta liste piene di voltagabbana. E, nei metodi democristiani –dorotei con i quali si è formata, ha già esaurito il falso civismo . Nei fatti sono, al di là delle demagogiche parole d’ordine, due arche: l’Arca di Manfellotti e l’Arca di Viscovo. Un trasformismo così disinvolto, l’aver scombussolato la cromatica, rappresentano un problema morale prima che politico. Alla faccia della crisi di rappresentanza, della credibilità della politica e delle istituzioni!
Su questi elementi di prima grandezza, i cittadini dovranno ben riflettere prima di esprimere il loro voto, domenica 5 giugno …” Ed ecco, quindi l’indicazione di voto per i simpatizzanti di Sel / SI “… Essendo alternativi al PD e al Movimento 5 Stelle, non possiamo dare con chiarezza indicazioni di voto. La libertà di voto è l’unica proposta che SEL – SI si sente di indicare ai propri elettori e simpatizzanti”.
Il comunicato termina con un post scriptum: “P. S. Ai ragli scomposti e rancorosi di chi ha in mente di condurre una patetica campagna elettorale parallela, rivolgiamo l’invito ad un confronto pubblico, magari in compagnia di qualche esponente del PD. Il suo partito: entusiasta difensore della sua esperienza di governo della città”.



