In seguito alla concessione della licenza di abitabilità ai locali a norma del Parco in questione, Antonio Palladino chiede al comune la restituzione dei locali abusivi. Richiesta che dall’86, a tutt’oggi, resta inevasa.
Il 30 giugno 1979 il Comune di Volla notifica al sig. Palladino e agli inquilini un documento di invito e di diffida che, per i suoi contenuti, è giusto leggere per intero: “Visto che con ordinanza sindacale n. 493 del 22-09-77, >vidimata e resa esecutiva dal pretore di S. Anastasia il 27-09-77, notificata al Sig. Palladino A il 10-11-1977, si acquisivano al patrimonio indisponibile del Comune di Volla gli attici dei fabbricati eseguiti con licenza edilizia 1672/76; : Tenuto conto che sono stati respinte dal TAR Campania la sospensiva per la demolizione e l’acquisizione presentata dal Palladino; considerato che le succitate opere, essendo entrate nel patrimonio indisponibile del comune di Volla, devono essere utilizzate ai fini pubblici compresi quelli di edilizia residenziale pubblica (art.15, 3° comma, legge 10/77) da attribuirsi a soggetti che, per comprovate necessità ed avendo i requisiti prescritti dalla legge in materia, sono sprovvisti di alloggi ovvero vivono in abitazioni malsane ecc : >
Invita e Diffida gli inquilini conduttori degli appartamenti in parola ad astenersi da ogni e qualsiasi versamento per qualunque titolo al Sig. A. Palladio; : Invita e Diffida lo stesso Palladino di corrispondere al comune di Volla tutti i canoni illegittimamente percepiti a far tempo dal 22-09-1977 (data di emissione dell’ordinanza sindacale n. 493), ovvero dalla data in cui sono stati posti in essere i contratti di affitto; : Invita e Diffida gli inquilini conduttori a documentare i loro requisiti indicati precedentemente e di corrispondere al Comune di Volla il canone d’affitto corrisposto precedentemente al Palladino, in attesa degli accertamenti dell’ufficio tecnico comunale, al fine di determinare l’esatto equo canone (legge 392/78 ) salvo conteggio e conguaglio. In caso negativo il comune dovrà procedere allo sgombero per l’assegnazione delle singole unità abitative ai soggetti aventi diritto.
Passa l’estate, giunge l’autunno e, il 7 novembre, il Palladino chiede il rilascio delle licenze di abitabilità per tutte le parti costruite in maniera legale delle quali non vi è contestazione (quindi esclusi i piani terra e attici).
Il 22 gennaio 1980 il Comune chiede un parere sulla facoltà di concedere la licenza di abitabilità del Parco Palladino relativamente alle parti conformi (Avvocato G. Allodi), cioè alle parti costruite in regola. Il principe del foro napoletano esprime parere favorevole, e così, l’Ufficio Tecnico Comunale il primo giorno di febbraio rilascia il parere di conformità: ” >: I fabbricati facenti parte del parco Palladino, sito in Volla alla via Filichito, sono conformi, con l’esclusione dei piani terra e dei piani attici, alle licenze edilizie n. 1502 del 16.11.1974 e n. 1671 del 11.6.1976 …” e il giorno dopo, il 2, l’attestato di idoneità igienico-sanitaria dei fabbricati sempre con l’esclusione dei piani terra e degli attici.
Il 2 febbraio 1980 il sindaco di Volla certifica( n.prot. 758): “:> Con riferimento all’istanza del Sig. A. Palladino del 09-11-1979 (prot. 7003) tesa ad ottenere la licenza di abitabilità per la parte conforme dei fabbricati dallo stesso realizzati in Volla alla via Filichito di cui alle licenze edilizie n. 1502 del 16-11-1974 e n. 1672 del 11-06-976 relativamente ai piani 1-2-3-4 di tutti i fabbricati costituenti il Parco Palladino, costruiti in forza delle richiamate licenze, si rilascia licenza di abitabilità ai sensi e per gli effetti del R.D. 27-07-1934 n. 1264. Per quanto attiene alle opere di urbanizzazione primaria, eseguite dal costruttore sugli spazi esterni ai fabbricati e sulle aree cedute a questo comune con atto per Notar Carlo Tafuri di Napoli in data 28-08-1978 dichiarate conformi a quanto prescritto dal disciplinare dall’Ing. De Nicola, direttore dei lavori con proprio certificato, la presente licenza di abitabilità non costituisce accettazione delle stesse, accettazione che resta subordinata alle risultanze del collaudo che questo comune provvederà ad eseguire :“.
Nel 1986, a seguito della Legge n. 47 del 28 febbraio 1985, “Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie”, Antonio Palladino fa “Richiesta di Sanatoria”, o meglio di restituzione dei manufatti abusivi già sequestrati all’ex proprietario e ceduti in proprietà al Comune di Volla (In seguito, altre leggi sui condoni edilizi, promulgate dai governi italiani sostengono la richiesta: condono edilizio legge n”724/1994 art.39, e legge 24 novembre 2003, n.326). Il fondamento giuridico della richiesta sta nel fatto che l’Ufficio Tecnico del Comune, dell’epoca, “è stato inadempiente, non avendo predisposto gli atti per acquisire gli immobili sequestrati dal giudice” (così ha affermato l’avvocato dell’ente qualche giorno fa, in una riunione con il comitato dei cittadini).
Comunque, la richiesta di Palladino fino ad oggi non è stata evasa dal Comune di Volla.


