Il modello di day hospital dell’Asl Napoli 3 Sud aumenta del 20% l’attività, riduce i tempi di attesa e libera posti letto senza rinunciare alla sicurezza
Ridurre le liste d’attesa senza sacrificare la qualità delle cure è una delle sfide più difficili della sanità pubblica. All’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, però, un nuovo modello organizzativo sta dimostrando che è possibile coniugare efficienza, innovazione e attenzione al paziente.
La Cardiologia e UTIC, diretta dal dottor Luciano Carbone, ha introdotto con successo il percorso di day hospital – same day discharge, che consente ai pazienti idonei di essere sottoposti a procedure cardiologiche e di rientrare a casa nella stessa giornata, dopo un periodo di osservazione clinica.
I numeri raccontano un cambiamento concreto. Nei primi mesi del 2026 l’attività è cresciuta del 20,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il tempo mediano di attesa si è attestato a 14 giorni. Un dato particolarmente significativo perché tutti i pazienti sono stati trattati entro i tempi previsti dalla propria classe di priorità e il numero delle prestazioni effettuate ha superato quello dei nuovi inserimenti in lista, contribuendo a ridurre progressivamente l’arretrato.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il dottor Mario Volpicelli, responsabile della sala di elettrofisiologia robotica Stereotaxis, il coordinatore infermieristico Francesco Napoli e l’intera équipe medica e assistenziale. Alla base del modello c’è un principio semplice: riservare il ricovero tradizionale ai casi che ne hanno realmente bisogno e offrire agli altri un percorso strutturato, rapido e sicuro.
Il paziente viene valutato clinicamente, sottoposto alla procedura, monitorato nel post-intervento e dimesso nella stessa giornata con un programma di follow-up già definito. Se durante l’osservazione emergono condizioni che richiedono maggiore assistenza, il sistema consente l’immediata conversione in ricovero ordinario, garantendo la massima sicurezza.
Proprio la sicurezza rappresenta uno dei risultati più rilevanti: oltre il 90% delle procedure programmate in day hospital si conclude con la dimissione nello stesso giorno senza complicanze tali da richiedere un ricovero prolungato.
Soddisfazione elevata anche da parte degli utenti. I questionari raccolti dall’Asl Napoli 3 Sud attribuiscono al servizio un punteggio medio superiore a 4,6 su 5, con particolare apprezzamento per la qualità dell’assistenza, la chiarezza delle informazioni ricevute e la possibilità di tornare rapidamente nel proprio ambiente familiare.
Per il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, il modello rappresenta una direzione precisa della sanità territoriale: «Mettere il paziente al centro, ridurre le attese e garantire prestazioni più rapide e appropriate».
In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è tra i più sentiti dai cittadini, l’esperienza dell’ospedale di Nola dimostra come l’innovazione organizzativa possa tradursi in un beneficio concreto: meno giorni di attesa, più cure disponibili e una sanità pubblica sempre più vicina ai bisogni del territorio.



