Le domande dal 7 febbraio al 28 aprile, 8 milioni di euro stanziati per dieci anni di sgravi fiscali. Ma a beneficiarne saranno i soliti noti.
La Zona Franca Urbana è un invenzione della Legge Finanziaria del 2007, che tra alterne vicende, è arrivata ai nostri giorni grazie alla Legge 221 del 17/12/2012.
A crederci per primo fu l’Ing. Enzo Scopa del Comune di San Giuseppe Vesuviano che, mentre l’amministrazione Ambrosio si dibatteva fra montagne di rifiuti, (era il 2009), in solitario avviò la domanda al ministero. E visto che la fortuna aiuta gli audaci, a novembre del 2013 la neonata amministrazione Catapano potè annunciare l’ingresso del comune Vesuviano nel gruppo di assegnatari del bando insieme ad Aversa, Benevento, Casoria, Mondragone, Napoli,Portici (2 lotti) e Torre Annunziata.
Di questa immeritata vittoria l’amministrazione Catapano ne ha fatto una bandiera, tanto da renderla pubblica su tabelloni 3X6 durante le festività natalizie. Peccato però che si sia dimenticata di avvisare i cittadini circa i termini della presentazione delle domande, tanto è vero che la notizia è stata data tramite Facebook da un noto commercialista sangiuseppese, il Dott. Gaetano Casillo, molto impegnato nel sociale e nelle battaglie ambientaliste.
In merito alla vicenda il consigliere di Vocenueva – Libera – Pd , Antonio Borriello, commenta: “>La ZFU è una grande opportunità per il nostro paese. Ci saremmo aspettati, però, maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione già in questa prima fase, in cui il supporto alle imprese alla presentazione delle domande sarebbe stato essenziale. Nel bilancio 2013 erano stati stanziati 20mila euro per garantire assistenza ai cittadini, ma a pochi giorni dall’apertura del bando niente è stato fatto. Da parte nostra, cercheremo di supplire alle lacune dell’amministrazione, facendo informazione (come nel numero di LP di novembre, dedicato alla ZFU) e proseguendo nell’attività di assistenza ad imprese e professionisti. Non possiamo permetterci di sprecare questa possibilità di rilancio economico per colpa di un’amministrazione inefficiente e senza alcuna idea di futuro.“
In sintesi dal 7 febbraio prossimo in poi si potranno presentare le domande secondo il modello visionabile in allegato. Potranno partecipare le aziende che già operano nell’area delimitata dal comune, cioè la zona del Pianillo, oppure tutte le azienda di nuova costituzione che apriranno la loro sede, o rami d’azienda , nel territorio indicato. Gli sgravi potranno arrivare ad un massimo di 200.000 euro per azienda secondo uno schema stabilito dal ministero e saranno in forma decrescente nei prossimi 10 anni fino ad esaurimento dei 8.184.514 euro assegnati al comune Vesuviano. In ogni caso si tratterà di detassazione e non investimento in conto capitale.
Il problema serio che dovranno affrontare gli imprenditori che decideranno di fare impresa a San Giuseppe Vesuviano sarà la mancanza di edifici con i documenti in regola, la legge non ha previsto deroghe, chi non rispetta la normativa edilizia non apre. Quindi possiamo essere certi, conoscendo la zona, che ad usufruire degli sgravi fiscali saranno alcune grosse aziende già presenti nell’area, i cui locali godono di vecchie autorizzazioni e i cui proprietari possono permettersi i migliori consulenti per accedere agli incentivi senza alcuno sforzo.
Con buona pace dei giovani che sul piatto possono mettere solo idee e niente capitali.

