Sospeso il consiglio per l’assenza del fonico. All’ordine del giorno il Puc. Il consigliere Viscovo: “dilettantismo politico”.
Nella storia del Comune di Volla è accaduto qualche volta che i lavori di un Consiglio Comunale siano stati interrotti per un guasto tecnico all’impianto di registrazione, ma poi il guasto è sempre stato riparato in tempo per la ripresa. Questa volta, invece, l’assise non si è potuta svolger e il motivo è perché mancava il fonico.
Ma andiamo con ordine. L’appuntamento per l’apertura dei lavori era alle ore 18.00. Prima di iniziare ci sono stati i "soliti poveri disoccupati" che hanno inveito contro l’amministrazione presente e passata. Poi, calmati i convenuti, stante la presenza del numero legale dei consiglieri, la seduta ha avuto inizio. Subito dopo l’appello nominale, il consiglio è stato sospeso perché "qualcuno" si è accorto che mancava l’addetto alle registrazioni, il famoso "Fonico", e così il consiglio comunale, appena iniziato, è stato sospeso, perché senza la registrazione dei lavori non era possibile continuare. Il Presidente del Consiglio Comunale ed il Segretario Comunale si domandavano a vicenda come mai stesse accadendo ciò.
Immediatamente, si sono attivati per tentare di risolvere l’increscioso problema che ha bloccato i lavori dell’assise. Le linee telefoniche tra il comune e la ditta sono subito diventate roventi.
"Stanno arrivando. Fra qualche decina di minuti saranno qui", si sentiva nei corridoi del primo piano della casa comunale. Intanto, il tempo trascorreva e i capannelli dei numerosi cittadini intervenuti per seguire lo spinoso argomento del piano regolatore aumentavano: "Ma come mai non sono venuti? Ma i responsabili della ditta sono stati avvertiti in tempo dello svolgimento della seduta? Ma la ditta è stata pagata per svolgere il servizio? Forse qualcuno vuole boicottare l’argomento? Non vogliono che si parli del piano regolatore?"
Ricordiamo che il consiglio era stato chiesto dalla minoranza e l’ordine del giorno era la discussione sullo stato dell’arte del "Maledetto PUC"
Poi, dopo più di un’ora di attesa vana, è stata convocata la conferenza dei capigruppo e, alle 19.40, il presidente del consiglio, il dr Navarra, Guido, ha dato il solenne annuncio: "Ci scusiamo con la cittadinanza per questo disguido la seduta del consiglio è rinviata a data da destinarsi … seguiranno comunicazioni … " (mercoledì 13 p.v. molto probabilmente ndr).
Andrea Viscovo, consigliere comunale di opposizione, ha dichiarato "È poi non si dica che non l’avevo detto. Dilettantismo politico o complotto? Forse per qualcuno "questo consiglio non s’ha da fare”. Il fatto- ha continuato Viscovo- assume una rilevanza politica se si tiene conto che per l’ennesima volta un Consiglio Comunale deve essere rinviato o interrotto Ad ogni appuntamento consiliare si verifica un episodio tale da far seriamente dubitare delle capacità organizzative di chi è chiamato a regolare i lavori del Assise. I maligni potrebbero addirittura pensare ad un complotto del "deus ex machina", che ancora una volta abbia voluto ostacolare e rinviare la discussione pubblica sul PUC. Con tutta onestà, condividere tale tesi significherebbe approfittare troppo di un pressappochismo che deve essere sottolineato per quello che è: dilettantismo galoppante!"
All’uscita abbiamo avvicinato il presidente del consiglio, Dr. Navarra, e lui ci ha assicurati che gli uffici preposti avevano inviato la regolare e solita richiesta, tramite fax, il giorno 28 febbraio, come al solito. "Sono state inviate insieme due richieste, una per oggi, l’altra per il prossimo consiglio del 20 p.v ho visto io stesso il fax inviato da un’impiegata comunale ", ha detto l’ex sindaco, che poi ha aggiunto " ho dato mandato al segretario comunale di procedere con una penale nei confronti della ditta così come da contratto: queste cose non devono accadere "
Ricordiamo che i ragazzi del Movimento 5 Stelle, ad inizio legislatura, a luglio 2012, avevano chiesto il permesso di riprendere tutte le sedute del consiglio comunale e, se avessero ottenuto il permesso, oggi forse tutto ciò non sarebbe accaduto . A tale proposito, l’Assessore alla Trasparenza (Agostino Navarro) e il Presidente della Commissione per il "Regolamento Consiliare" (Alfredo Alaia) ci dissero, più o meno sette mesi fa, che tutti erano favorevoli alle riprese e alle registrazioni pubbliche e che stavano lavorando e studiando per modificare il regolamento . Ma , si sa, mentre il dottore studia, povero malato!






