I diversamente abili protagonisti per una sera con una rappresentazione teatrale, martedì 11 giugno alle ore 19.00, nel teatro dell’I.C. “V. De Sica”.
Martedì 11 Giugno alle ore 19.00, nel teatro dell’I.C. "V. De Sica", i ragazzi Diversamente Abili del Centro Sociale diurno "P. Cennamo" sono stati protagonisti della scena indossando gli abiti degli artisti. Sono diventati attori, ballerini e cantanti, ed hanno interpretato lo spettacolo "Io desidero … Emozioni in musica, danza e parole".
E’ stata una rappresentazione variegata, colorata, festosa, emozionante, perché ha mostrato l’impegno, la determinazione e, soprattutto, la felicità di ragazzi che, avendo avuto una vita difficile e diversa dai canoni della normalità, si scoprono, almeno per una sera, protagonisti sulla scena e di conseguenza anche nella vita. Questo, l’aspetto più significativo da un punto di vista umano, associato anche alla gratificazione e alla gioia dei genitori e dei parenti dei protagonisti, che quotidianamente vivono e condividono, insieme a loro, le difficoltà della vita.
Da un punto di vista sociale lo spettacolo ha mostrato la sintesi del lavoro di circa cinque mesi di attività quotidiana svolto dall’equipe multidisciplinare del centro, che rappresenta "una realtà stabile nel panorama dei servizi offerti dall’Ente Comunale al territorio, grazie allo sforzo dell’Amministrazione e ai finanziamenti erogati dall’Ambito Territoriale N. 10", come scrive nel suo comunicato l’Assessora Simona Mauriello, che, fin dall’inizio del suo mandato ha curato con particolare attenzione e dedizione mettendosi al suo servizio, in qualità di amministratrice.
"Il centro diurno ha visto quest’anno l’avvio di numerose attività innovative quali il laboratorio di ceramica, che stimola l’intelletto e la manualità; la musicoterapia, che favorisce la libera espressione e la partecipazione attraverso l’utilizzo attivo o ricettivo dei suoni, il movimento e l’uso della voce; il laboratorio di teatro fisico e improvvisazione, che permette la scoperta della dimensione del gesto nell’ ascolto del proprio corpo, mettendo a frutto una rigorosa ricerca da parte degli utenti – ha continuato Simona Mauriello – il laboratorio «Tu chiamale se vuoi … emozioni», che si serve delle tecniche proprie delle relazioni nelle dinamiche di gruppo e della narrazione, e genera situazioni di gratificazione e di emozione positiva promuovendo la qualità della vita".
Il clou della serata è stata la rappresentazione del famoso musical "Grease". Nei classici abiti dell’epoca, giubbini di pelle nera, e gonne svolazzanti compresi, i ragazzi e le ragazze hanno cantato e ballato una varietà di quello che fu il film che consacrò il successo di John Travolta e di Olivia Newton John. A seguire, è stato proiettato un video molto significativo con le immagini delle attività svolte nel centro, con le fasi della preparazione dello spettacolo, che sono state accompagnate, non a caso, dalle note della famosa canzone di Jovanotti "Ti porto via con me". Infine, i ragazzi hanno recitato frasi e poesie da loro composti.
In quest’ambito, il pezzo forte della serata, molto commovente, è stato la recita di Maria Rosaria Malapena, la "Poetessa dei Diversamente Abili", che ha declamato una sua poesia, molto significativa dedicata all’Assessora Simona Mauriello dal titolo: "Tu Simona", che racchiude e sintetizza, con parole semplici, tutto quello che dovrebbe essere dato ai ragazzi diversamente abili dalla comunità, dalle istituzioni e dall’economia, sia in termini affettivi, sia in termini di vere esigenze materiali.
Tu mi guardi e non mi lasci / Ricordo / la prima volta che / hai stretto la mia mano / nella tua mano …/ Ricordo / il tuo sorriso e la tua dolcezza … / Ricordo / complicità, fiducia tra noi …/ Porto con me / le nostre speranze / porto con me le tue parole ovunque vado / e non ho paura / non mi sento sola / perché se ti chiamerò, / tu mi risponderai, sempre!!!
Il dovere di essere presenti e protagonisti insieme nell’affrontare e gestire il tempo e lo spazio di persone che, seppure diversamente abili, sono e restano cittadini uguali a quelli cosiddetti normali. Dopo lo spettacolo, in un’aula a parte è stata allestita una "Mostra" di manufatti in ceramica, realizzati dai ragazzi all’interno delle attività progettuali avviate nel Centro Polisociale, e di prelibatezze preparate ed offerte dai genitori degli "artisti", innaffiate da qualche bottiglia di aranciata e di coca cola, proprio come in un vero "Happy Hour".

