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domenica, Luglio 3, 2022

Viaggio tra i roghi violenti della Campania

A Somma Vesuviana un grande esempio di prevenzione antincendio: i volontari dell’associazione di Protezione civile Cobra 2 controllano nei mesi estivi le aree verdi, e non solo, dei comuni nei pressi della SS268.

Sembra il titolo di un film sul Far West, invece «Terra dei Fuochi» è l’appellativo assegnato a quell’area della provincia di Caserta vittima di numerosi incendi, che ogni estate divampano tra le sterpaglie e i cumuli di rifiuti. I comuni a sud-ovest, in particolare Aversa, Trentola Ducenta, Casaluce, Villa Literno e San Marcellino non hanno di certo iniziato bene il mese di agosto, registrando 10 incendi, per fortuna domati dagli operatori del 115.

Nella prima città qualcuno ha appiccato fuoco ad una catasta di pneumatici in località Cappuccini, la stessa zona in cui si trova una delle due isole ecologiche destinate al ritiro di materiali speciali. Non lontano dal parco commerciale «Jambo1», nel secondo comune, è stata incendiata una discarica abusiva in via De Nicola, episodio seguito da un rogo notturno, più intenso, di altri agglomerati di pneumatici e rifiuti in via Foscolo, tra i cimiteri di Trentola e San Marcellino. Di minore entità, ma ugualmente significativo per i vigili del fuoco, la combustione di un frigorifero depositato illecitamente in un’area di sosta sulla strada provinciale Marcianise-Giugliano, poco prima dello svincolo per Casaluce.

Molto colpito anche il Salernitano, dove importanti incendi si sono verificati a Mercato San Severino, in località Carifi, ad Eboli, in località Coda di Volpe, a San Mango Piemonte, in via Lauro, e ad Aurano di Gragnano, confinante con la provincia di Napoli.
Un lavoro continuo e faticoso per il Centro operativo regionale e la SMA Campania, particolarmente attenti alla segnalazione di incendi boschivi su un territorio verde complessivo di circa 5300 ettari, l’intera superficie coperta dalla vegetazione forestale demaniale.

Nel Cilento i dati pervenuti dal primo agosto sono drammatici: sono stati avvistati e segnalati oltre 80 roghi violenti, di cui una trentina di origine dolosa, come quello spento dopo ore di duro impegno dai pompieri in località San Marco, nel comune turistico di Agropoli.
Lo stato di emergenza non è da meno nel Napoletano: a Pianura, agli inizi del mese, altissime lingue di fuoco hanno avvolto un ex rimessaggio di barche, giungendo fino alla discarica dismessa di Contrada Pisani, condizione che ha reso necessario allertare anche l’Arpac.

Per impedire l’impoverimento e il degrado del patrimonio forestale campano, dovuti agli incendi locali, gli assessori regionali Daniela Nugnes e Edoardo Cosenza hanno presentato in conferenza stampa il piano di prevenzione 2013 e un numero verde, che chiunque può formulare in caso di avvistamento di incendi di varia importanza. In realtà i recapiti telefonici sono due: uno stabilito dall’Assessorato all’Agricoltura (800449911), l’altro, no stop, voluto dalla Protezione civile della Regione Campania (800232525). Ma i focolai possono essere segnalati anche chiamando il 1515, istituito dal Ministero per le Politiche agricole.

È il risultato di un impegno ottimizzato dalla convenzione tra Regione, Ministero degli Interni, Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa civile, in base alla quale Palazzo Santa Lucia contribuisce alla risoluzione degli stati difficili con fondi pari a 378mila euro, stanziati per il pagamento dello straordinario del personale dei VVFF e per l’impiego di competenze extra in caso di incendi contemporanei.
Inoltre sono stati acquistati e messi in campo due nuovi elicotteri Erickson S-64F, in sosta alla base di Pontecagnano e Luccasotto, in grado di trasportare fino a 10mila litri di liquido estinguente.

La notizia positiva è che rispetto al 2012, il nuovo anno indica un calo netto del numero di incendi boschivi (1.030 interventi contro i 4.318 del precedente), merito soprattutto dell’opera di prevenzione e sensibilizzazione promossa da Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e Protezione civile, quest’ultima di grande contributo in primis nel napoletano. A Somma Vesuviana, ad esempio, i volontari dell’associazione Cobra 2 fino al 30 settembre condurranno una meticolosa azione di monitoraggio sulle aree verdi, e non solo, nei comuni attraversati dalla famigerata SS 268. In collaborazione con Palazzo Torino e carabinieri, Cobra 2, assidua e presente in loco, segnala alla centrale operativa della Protezione civile, ubicata a Napoli, al Centro Direzionale, le emergenze in area, ottenendo il consenso ad intervenire in attinenza alla convenzione stipulata.

Come disciplina la legge nazionale in materia di interventistica antincendio, tutte le associazioni locali di Protezione civile devono mettere a disposizione un mezzo attrezzato allo spegnimento e cinque operatori con precisi requisiti. Cobra 2 ne ha altri 15 reperibili durante il giorno.
Secondo uno dei responsabili dell’associazione di volontariato sommese, il comune vesuviano più colpito dagli incendi è Boscoreale, dove un caso singolare si è manifestato lo scorso venerdì: gli operatori erano pronti ad intervenire per lo spegnimento di un incendio e invece un temporale improvviso li ha costretti a prendere provvedimenti per un allagamento in piazza Vargas, causato da una mancata manutenzione dell’impianto idrico e fognario.
(Fonte foto: rete internet)

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