Le opere dell’artista poliedrico incanteranno il pubblico nello splendido scenario di Villa Fiorentino.
Dal 30 maggio al 12 ottobre 2014, presso la sede della Fondazione Sorrento, si terrà la mostra «Picasso. Eclettismo di un genio», un’esposizione ricercata di incisioni grafiche, ceramiche, olii ed opere uniche realizzate da uno dei più celebri artisti del Novecento.
Per comprendere l’essenza di Pablo Picasso si potrebbe partire con un suo aforisma: “Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole”.
Il pittore spagnolo è stato un genio fin dall’infanzia: fu il padre Don Josè Ruiz Blasco, pittore e professore, ad incoraggiare il talento del figlio commissionandogli l’incarico di terminare un suo quadro: nello specifico, dipingere le zampe delle colombe. Ma queste gli erano riuscite in modo talmente naturale e perfetto che il padre gli consegnò gli attrezzi del mestiere, riconoscendo la maturità e la bravura dell’artista, come testimoniano le opere giovanili, in particolare, “La prima comunione” del 1895, un olio su tela conservato al Museo Picasso di Barcellona, un’opera di straordinaria beltà che Pablo Ruiz Picasso dipinse a soli quattordici anni.
Il suo lavoro artistico viene suddiviso in periodi: il periodo blu, il periodo rosa, il periodo africano, il cubismo analitico e il cubismo sintetico. Comunemente, egli è considerato il maggior esponente del movimento cubista, anche se il suo eclettismo rende impossibile una categorizzazione specifica e statica della sua opera.
Il Cubismo è una corrente artistica che si propone di mostrare una realtà diversa rispetto alle tradizionali regole accademiche che propugnano, invece, una pittura in senso marcatamente naturalistico. Picasso affermava, allora, che “L’arte è una menzogna che ci fa comprendere la verità”, concezione a cui era già arrivato Plinio il Vecchio, che ci ha tramandato l’aneddoto del pittore Zeusi: quest’ultimo aveva dipinto dell’uva in modo così fedele alla realtà che gli uccelli si avvicinavano per beccarla. L’arte è dunque una miscela di finzione e realtà e spettò proprio a Picasso diroccare la tradizione con l’invenzione del Cubismo.
Gli artisti cubisti, tra cui anche George Braques, inventano un nuovo modo di dipingere la realtà, segnando un punto cruciale nella partita tra classicismo e contemporaneità. Un quadro cubista è facile da riconoscere perché è privo di profondità e manca di prospettiva, le forme sono appiattite, le tonalità dei colori sono marcate e scure, e ben evidente è la decostruzione, scomposizione e ricomposizione delle forme dalla fase iniziale analitica a quella finale sintetica. Un’opera cubista è essa stessa realtà e non rappresentazione della realtà.
Pablo Picasso, grazie al coraggio di non darsi mai dei limiti e sperimentare sempre nuove possibilità, racconta nelle sue opere le emozioni e la condizione umana che ha vissuto (egli nasce nel 1881 e muore nel 1973, vive sulla propria pelle le due guerre mondiali e la guerra fredda), come si evince nel famoso dipinto, la «Guernica», che trae il nome dalla prima città ad aver subìto un bombardamento aereo dell’aviazione militare tedesca il 26 aprile del 1937.
L’opera di Picasso non si ferma alla pittura ma spazia in diversi ambiti: le litografie erano per lui fonte di grande piacere, inventava continuamente tecniche nuove, produceva anche manifesti il cui più celebre è stato quello realizzato per il Congresso mondiale della pace di Parigi del 1949, una foto-litografia dove è raffigurata la colomba, che già per il piccolo Picasso era diventata il simbolo delle aspirazioni e degli affetti familiari, e che diviene, con tale manifesto, simbolo mondiale della pace, infine vi è la ceramica che è collegata a un piccolo villaggio in Provenza, Villauris, luogo dove l’artista sperimentava e prendeva confidenza con la creta, che dapprima si limitava a dipingere, e poi a plasmare con le sue mani, prendendo consapevolezza della materia e della trasformazione dell’opera.
La mostra sarà l’occasione per ammirare da vicino opere di straordinaria bellezza che pongono una sfida all’osservatore: carpire la sensibilità e il fluido carismatico del folle e poliedrico artista.
Approfondimenti:
Per l’evento è stato creato l’hashtag #PicassoSorrento che permetterà di raggruppare i vari scatti dei visitatori sui social network.
Inaugurazione: venerdì 30 maggio alle ore 18.00
Location: Villa Fiorentino Corso Italia, 53 – Sorrento
Durata: 30 maggio al 12 ottobre 2014
www.fondazionesorrento.com
Consigli letterari:
«Picasso allo specchio. Alle origini della creatività artistica» di Ruggero Sicurelli edito da Edizioni Anordest, 2013
«Picasso. L’uomo e l’artista» di Roland Penrose edito da Pgreco, 2012
(Fonte foto: Rete Internet)






