Un disegno di Michelangelo contro le mafie

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A Casavatore, in provincia di Napoli, è esposto in questi giorni un inestimabile disegno del grande maestro toscano Michelangelo Buonarroti. La novità? L’opera non è in un museo, ma in una scuola pubblica.

“Michelangelo abita a Casavatore” non è un falso storico, ma il titolo della mostra dedicata a uno dei disegni del grande Michelangelo, esposto in una scuola pubblica di Casavatore, in provincia di Napoli, fino al 2 giugno. Ebbene si, per la prima volta una scuola statale si sostituisce ai musei. Un evento straordinario realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Casavatore e la fondazione Casa Buonarroti e curato dall’associazione MetaMorfosi con il contributo di Residenze Michelangelo e LetMeDo.

L’evento rientra nel progetto, promosso dal Ministero degli Interni, “Rinascimento contro le Mafie” che nasce con l’intento di portare la cultura nei territori della Camorra e delle altre grandi organizzazioni criminali. L’arte può infatti sensibilizzare i più giovani verso un mondo nuovo e sconosciuto che, proprio in Italia, interventi statali permettendo, potrebbe aprire anche futuri sbocchi professionali.

Ecco perché la scelta dell’Istituto Comprensivo Antonio De Curtis, in Via Meucci, e del piccolo comune di Casavatore, dove l’opera è stata esposta. Un modo per far capire ai ragazzi della provincia di Napoli che la legalità può essere una via percorribile e la cultura un motore per l’economia nazionale. Il biglietto d’ingresso (intero 7€ – ridotto 4€) serve infatti a mostrare agli alunni dell’istituto che la cultura paga, contrariamente a quanto si vuol far credere. Per questo motivo hanno voluto partecipare all’iniziativa l’associazione Libera e il Comitato Antiracket contro tutte le mafie, due grandi realtà impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.

Patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dalla Regione Campania e dalle Province di Napoli e Caserta, la mostra è un evento incredibilmente eccezionale: non era mai capitato che una scuola italiana ospitasse un’opera d’arte di questo calibro. Fino al 2 giugno sarà quindi possibile ammirare il magnifico disegno del più grande maestro del Rinascimento italiano nello spazio espositivo, l’ex palestra, creato appositamente per l’occasione.

L’opera esposta è la celebre “Leda” (vedi foto), uno schizzo preparatorio per un dipinto, oggi perduto, che il maestro realizzò intorno al 1530 per il duca di Ferrara Alfonso d’Este cui l’opera, per l’insolenza di un suo inviato, non fu mai consegnata dall’artista. Il quadro scomparso, oggi conosciuto solo grazie ad alcune copie, raffigurava la storia d’amore tra Leda, regina di Sparta, e Giove che, per possedere la fanciulla, aveva preso le sembianze di un cigno. Da quell’unione sarebbero poi nati i Diòscuri: Càstore e Pollùce.

Ma il preziosissimo disegno del grande genio toscano è solo il pezzo forte di una mostra totalmente incentrata sulla figura di Michelangelo. Durante la visita sarà infatti possibile consultare materiale didattico e seguire documentari sulla vita dell’artista e sul suo più grande capolavoro, la Cappella Sistina. Un’occasione per scoprire qualcosa in più su uno dei maggiori artisti della storia e ammirare, sotto casa, una delle sue opere.

Non capiterà tutti i giorni, anche se si spera, che una scuola di provincia ospiti capolavori inestimabili. L’auspicio, soprattutto per i ragazzi, è che la bellezza ci possa davvero salvare e che l’educazione scolastica e la promozione culturale collaborino più spesso a tale scopo. Incuriosire i giovani è fondamentale e, certe volte, una “Gioconda” può attrarli più di un consunto sussidiario scolastico.
(Fonte foto: Rete Internet)

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