Trasporti. Rincaro biglietti: al flash mob aderisce anche l’OR.S.A.

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Questa mattina in piazza Dante si terrà un flash-mob per protestare contro il rincaro dei biglietti ed i continui disagi dei trasporti pubblici. All’iniziativa, organizzata dagli studenti, presente anche il sindacato dei macchinisti.

Una manifestazione “per protestare contro i rincari dei biglietti e soprattutto per chiedere maggior servizi: più corse, più treni e meno attese”. Questi i motivi alla base del Flash mob che si terrà questa mattina, venerdì 16 gennaio in piazza Dante, dalle ore 10, organizzato dagli studenti di Napoli in segno di protesta.

L’invito è stato lanciato dalla pagina evento creata per l’occasione su Facebook nella quale si chiede anche massima partecipazione all’iniziativa. Anche il sindacato OR.S.A. Autoferro-TPL, in una nota stampa, ha comunicato che prenderà parte alla manifestazione, dicendosi “da sempre in prima fila per mettere in luce le contraddizioni della classe politica e dirigenziale della Regione e delle aziende di trasporto. Già denunciavamo che l’introduzione dei nuovi biglietti avrebbe nascosto un aumento dei prezzi a fronte di un servizio sempre scadente, mentre seguendo le direttive dell’assessorato ai Trasporti e dell’Acam, l’Eav si appresta a cambiare gli orari delle corse dei treni, attuando lo “scenario zero” con la chiusura di alcune tratte e la rarefazione dei treni su altre”.

“A fronte di un biglietto aumentato, di una diminuzione del tempo di utilizzo dei ticket, prepariamoci anche ad una diminuzione delle corse treni, il tutto in uno scenario di profonda crisi e con una fortissima richiesta di mobilità da parte dei cittadini e dei lavoratori che non possono più sostenere il costo del trasferimento da casa e lavoro con la propria auto, e in una regione ad altissima vocazione turistica, che potrebbe avere proprio nel potenziamento del trasporto pubblico il “volano” per il rilancio dell’economia – si legge nella nota diramata dal sindacato OR.S.A. – La politica regionale si dimostra sempre più sorda e miope per quelli che sono i reali bisogni della popolazione e allora non ci resta che cercare in tutti i modi ed in tutte le sedi di far sentire la nostra voce per mettere finalmente i responsabili di questo sfascio di fronte alle loro contraddizioni e al loro fallimento”.

Dello stesso parere anche la Federazione regionale dell’usb Campania che ribadisce la necessità di “formare un unico fronte per rispedire al mittente ogni tentativo di attacco ai cittadini, lavoratori, studenti, pensionati ed alle fasce economicamente deboli”.