Maggioranza e opposizione, senza mai risparmiarsi, si azzuffano ormai con svizzera precisione. Per capire i motivi delle tensioni, abbiamo intervistato Grazia Tatarella, segretaria del circolo PD di Sant’Anastasia.
A Sant’Anastasia il clima politico si è fatto rovente, ha raggiunto temperature da ebollizione. Da quando la Giunta Esposito ha preso le redini del paese, la cittadina ai piedi del Vulcano, tutta commercio e devozione, sembra essersi divisa in buoni e cattivi, in bianchi rossi o neri. Su quest’atmosfera da grandi manovre militari, abbiamo intervistato Grazia Tatarella, Segretaria PD della locale sezione.
Il Sindaco ha da poco ufficializzato la sua nuova Giunta. Che giudizio avete maturato in merito?
«Noi pensiamo che questa riorganizzazione non sia funzionale alle necessità del paese, ma sia la solita spartizione di deleghe. Inoltre, vorremmo sapere come mai ha rimosso alcuni assessori e non altri. Ma su questo nostro interrogativo, così come su tanti altri, il Sindaco non risponde. Di conseguenza, non ci resta che attendere ed osservare l’operato di queste due new entry, Pignatiello e Barra. Anche se questo non toglie il fatto che, l’attuale primo cittadino, si ostina a portare avanti un’amministrazione senza più maggioranza».
Le ultime settimane si sono caratterizzate per accese polemiche scatenate soprattutto sulle pagine di un noto social network: la querelle tra il Sindaco Esposito e l’Assessore al Comune di San Giorgio a Cremano Borrelli e poi l’ultimissima che ha coinvolto perfino un parroco. Non crede che il paese, prima d’oggi, non abbia mai vissuto delle divisioni così profonde?
«In effetti è proprio così. È dal 2010 che il paese vive momenti di inedita tensione, non ricordo, onestamente, in tanti anni di politica attiva, tali accadimenti, e soprattutto così tanti litigi e aggressioni in consiglio comunale. Tutto questo è il chiaro sintomo di un’amministrazione chiusa che non ama aprirsi agli altri. Ogni nostra proposta viene puntualmente bocciata e derisa. Il Sindaco ha un carattere particolare, irascibile, e l’attacco nei confronti di Borrelli parte da una sua personale insuccesso, in quanto il Sindaco Esposito ha vinto la sua campagna elettorale sull’eliminazione della zona rossa, quando gli stessi suoi ex-capi di partito, Marcello Taglialatela in testa, ne hanno bocciato l’iniziativa».
«Poi, contraddicendosi, ha iniziato a sostenere le idee di Loris Rossi, favorevole all’estensione della zona rossa. Insomma, tutte le sue più grandi promesse elettorali sono state bocciate. Quando si toccano certi argomenti lui va naturalmente in escandescenza.
Su don Ciccio D’Ascoli, invece, non condivido la polemica. Si dovrebbe essere presenti per giudicare, ed io non lo ero. Mi dispiace comunque che si tirino in ballo persone attive per la comunità. Sul fatto di aver dato spazio ad un esponente politico all’interno di una chiesa, però, sono invece contraria. La chiesa dovrebbe restare un luogo estraneo a certe rappresentanze politiche, soprattutto in certi periodi».
L’amministrazione comunale ha comunicato di aver finalmente risolto la questione del palazzo Nicola Amore, un progetto che nelle precedenti Giunte da voi guidate, non si è mai riuscito a portare a termine. Come avete accolto nella vostra sezione questo successo del primo cittadino?
«Siamo certamente soddisfatti di questo risultato, ma non è vero che noi abbiamo fallito. Grazie ad Ines Barone, nostra tesserata e componente del Parco Nazionale del Vesuvio, abbiamo sempre tenuto il punto sull’acquisizione del palazzo. Anche se è innegabile, da parte nostra, un parziale insuccesso sull’argomento. Nonostante ciò, ci auguriamo che venga restituito quanto prima al paese. Ripeto, tanto di cappello a chi è riuscito a portare a casa questo progetto. Sono pur sempre conquiste importanti per il paese, ma va ricordato che alle spalle di questa conquista c’è un decennale lavoro da parte della vecchia amministrazione di centro sinistra. E poi, per quanto ci riguarda, la discussione non è affatto chiusa. Ci devono ancora fornire tutti i dettagli sull’acquisizione e soprattutto se l’amministrazione Esposito dispone dei fondi necessari per ristrutturare e rendere operativo, con un progetto, il palazzo Nicola Amore».
Alle ultime elezioni nazionali il M5S locale ha ottenuto una percentuale vicina al 20%. In virtù di questa forte richiesta di cambiamento che arriva da una parte del paese, voi del PD locale, con quali strumenti ed argomenti risponderete? Infine, avete già aperto un canale di dialogo con questa nuova realtà?
«Le elezioni di febbraio hanno espresso il desiderio, da parte dell’elettorato, di invertire la rotta. Grillo è il risultato di questa forte spinta verso il cambiamento. Se saremo ciechi davanti a questa richiesta vorrà dire che non siamo in gradi di capire e di conseguenza scompariremo. Dovremo capire quali sono stati i nostri errori ed intervenire sulle questioni fondamentali, quelle su cui Grillo ha saputo incidere. Fermo restando che il nostro pensiero rimane fisso sui fatti di casa nostra, dove è in atto una nuova riorganizzazione. Questa può essere la cartina di tornasole per rivisitare totalmente la nostra politica, stando più tra la gente e coinvolgendola. Io credo che la risposta vada trovata proprio attraverso questo strumento».
«Il PD deve tornare ad essere un punto fondamentale sui temi cruciali. La gente si toglie la vita e noi cosa facciamo? Siamo troppo impegnati nelle spartizioni. Per questo mi sto impegnando nella formazione di gruppi di lavoro dove architetti, avvocati, tutti senza tessere di partito potranno partecipare liberamente e dare il loro contributo su temi sociali e ambientali. In particolare, poi, sul tema della disabilità, vogliamo dare una forte risposta contro un’insopportabile indifferenza. Abbiamo istituito pure una commissione urbanistica la quale si occuperà di stilare la nostra idea di città da far condividere ai cittadini. Dalla settimana prossima, invece, partiranno dei nostri gazebo per coinvolgere i cittadini con le loro proposte. Fare la politica vera, tra le gente e per la gente. Questo è il nostro vero obiettivo».





