Il piano di smaltimento non è stato bloccato ma è stato solo sospeso in attesa di aggiornamenti. E’quanto sostiene, documenti alla mano, Giovanni Pellini, uno dei titolari della grande azienda acerrana del settore dei rifiuti.
1300 tonnellate al giorno di rifiuti pericolosi, liquidi e solidi, da smaltire in un impianto nuovo di
zecca realizzato nell’area industriale di Acerra. Giovedi scorso la Conferenza dei servizi istituita
presso la Regione Campania avrebbe dovuto approvare o meno il progetto della società Atr.
Ma l’approvazione non è arrivata. A quel punto istituzioni e agenzie di stampa hanno parlato
di “blocco” del piano d’insediamento del nuovo polo degli scarti, contro cui gli ambientalisti e
anche il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, si erano scagliati. Ma uno dei titolari
dell’Atr, Giovanni Pellini, smentisce seccamente questa interpretazione dei fatti. ” Non è un blocco
del progetto – chiarisce Pellini – la conferenza dei servizi non ha bloccato nulla, ha solo sospeso
dando delle prescrizioni. In particolare – aggiunge l’imprenditore dello smaltimento dei rifiuti –
ha disposto una nuova valutazione d’impatto ambientale, perchè la precedente risaliva a dieci anni
fa. E per noi, società Atr, ciò ben venga perchè intendiamo operare nella massima legalità e nella
massima trasparenza “.
Signor Pellini, ma ci sono stati comunicati ufficiali che sostengono il blocco del progetto…
” Non hanno dato un’informazione corretta, come del resto si evince dal verbale della conferenza
dei servizi. Inoltre devo chiarire un altro aspetto della vicenda: il progetto Atr non è una discarica.
Si tratta di un impianto di trattamento, stoccaggio e recupero dei rifiuti che non ha nulla a che
vedere con le scorie chimiche “
Ma nel suo piano si parla di rifiuti pericolosi solidi e liquidi…
” Ecco di che cosa si tratta, si tratta di frigoriferi, barattoli vuoti che hanno contenuto vernici,
pile, televisori, acque di autolavaggi e di lavanderie civili: come liquidi pericolosi ci sono poche
tipologie “
E le ceneri dei forni industriali ?
” Le ceneri sono rifiuti non pericolosi che siamo comunque disposti ad alienare dal progetto.
A ogni modo sono preoccupato del fatto che dietro questi movimenti ambientalisti, peraltro
non bene informati in modo specifico e dettagliato, ci possa essere una cattiva informazione
originata da concorrenti della nostra società. Concorrenti che sono già presenti sul territorio e che
operano in maniera del tutto indisturbata nell’ambito delle stesse attività richieste da Atr. Voglio
poi precisare che il progetto non prevede alcun impianto il cui ciclo contenga combustione e
conseguenti emissioni di fumi. Poi c’è un’altra questione e cioè che la sospensione della procedura
di autorizzazione del progetto Atr sta creando notevoli problemi anche sul fronte occupazionale.
Il nostro progetto infatti include l’assunzione di 35 persone, addetti che vogliamo reclutare dal
territorio di Acerra “.
C’è però molta ostilità nei confronti della sua azienda…
” Per questo invitiamo gli ambientalisti, i comitati e le associazioni locali a visitare la nostra
azienda allo scopo di verificare l’assenza di rischi ambientali: siamo sereni perchè abbiamo la
coscienza a posto “.






