Polemiche sui nuovi cartelloni tridimensionali che indicano i luoghi d’interesse storico-culturale.
I totem sono cinque e sono stati installati all’incrocio tra via ten. L. Rossi e via Nazionale; all’incrocio via ten. L. Rossi e via C. Alberto; in piazza G. Matteotti; incrocio tra via Annunziatella e via Promiscua; e in piazza S. Anna. Tuttavia, secondo i cittadini vi sarebbero degli errori.
“In piazza Matteotti, ad esempio sono indicate alcune ville e villette (di cui sinceramente ignoravo l’importanza storica ed artistica) e non la Masseria dei Principi Piccolomini. – afferma Guido Visciano – E’ indicata pure la Torre di Guardia (la famosa “torretta”) senza pensare allo stato di abbandono e degrado in cui versa quel gioiello angioino che domina il golfo di Napoli da prima della fondazione dell’Università di Boscotrecase”. “Si sprecano i soldi della nascente Città Metropolitana per una segnaletica inutile – spiega Visciano – perchè quando si intraprendono queste iniziative si deve avere un obiettivo ed una prospettiva. Bisognerebbe indicare luoghi visitabili e comunque, anche individuando palazzi privati, bisognerebbe apporre altra segnaletica vicino ad ogni immobile storico con un minimo di storia”.
Si chiede maggiore tutela e valorizzazione dei monumenti storici senza cui la segnaletica non ha senso. “Ma a parte i palazzi privati, vogliamo sapere cosa il Comune ha pensato di fare, ad esempio, per valorizzare le magnifiche chiese che abbiamo sul territorio comunale. Organizzare delle visite guidate in collaborazione con i parroci potrebbe essere un’ottima idea” commentano i cittadini.

