Ieri è ripartita l’operazione di svuotamento della discarica del Pantano. L’immondizia “tal quale” sarà trattata e separata nello stir di Caivano. Per poi finire nel forno dell’inceneritore.
Rifiuti che lasciano i terreni dopo un decennio, migliaia di tonnellate di immondizia che saranno trattate negli stir per poi essere incenerite nel termovalorizzatore. Ieri infatti Regione e Sapna, la società della Provincia per la gestione del ciclo napoletano, hanno dato il via allo svuotamento della piazzola numero 7, in località Pantano, di fronte all’inceneritore, campagna a nord di Acerra.
Saranno inviati allo stir di Caivano, per il trattamento di messa in sicurezza, solo i rifiuti “tal quale”. Niente ecoballe dunque, almeno per il momento. Ecoballe che sono stipate accanto alla piazzola su cui si sta operando. Anche in questo caso comunque si tratta di migliaia di tonnellate di schifezze, ammassate durante le varie, terribili emergenze del recente passato. Intanto i rifiuti della piazzola numero 7, dopo essere stati tritovagliati e selezionati, riprenderanno quindi la strada di Acerra, stavolta per finire nel forno del termovalorizzatore.
“Al momento – secondo quanto comunicato dal comune di Acerra – non risultano avviate allo smaltimento le “ecoballe” insistenti sulle altre piazzole ma semplicemente rifiuti “tal quale” che necessitano della selezione presso lo stir di Caivano, così come avviene nel percorso di raccolta del rifiuto solido urbano prodotto dagli altri comuni della Campania, inviato presso gli impianti di trattamento dei rifiuti solidi urbani per la selezione”. L’amministrazione comunale di Acerra attribuisce ai suoi sforzi finora messi in campo questo risultato sicuramente importante sotto il profilo della bonifica del territorio.
“E’ del tutto evidente – si aggiunge nel messaggio del comune – che la raccolta di rifiuti solidi urbani e lo svuotamento delle aree di stoccaggio sul nostro territorio, sia di gestione pubblica che privata (stoccaggio provvisorio ormai diventato discarica), rientri nelle iniziative della giunta volte ad abbassare l’impatto ambientale complessivo e a migliorare il saldo del bilancio ambientale di questo territorio. E’ utile ricordare – rammentano gli amministratori comunali – che le “piazzole” in località Pantano furono occupate dai rifiuti nelle varie fasi di gestione commissariale o durante le precedenti amministrazioni e che la loro illegittima e reiterata combustione, specialmente nel periodo estivo, ha prodotto gravi danni al territorio che non è più nella condizione di sostenere la loro presenza, con il pericolo di nuove non lecite e controllate combustioni”.
Sono quattro le piazzole di rifiuti ubicate in località Pantano: una, di tal quale, che si incendiò l’ultima volta nel 2012, è stata svuotata. Per la numero 7, sempre di tal quale, di cui si sta parlando ora, le operazioni di svuotamento sono iniziate nell’aprile dell’anno scorso e poi si sono interrotte. Operazioni che sono riprese, appunto, ieri. Restano altre due piazzole di “ecoballe”, cioè di rifiuti già trattati dagli stir, piazzole che non sono state toccate. Nel frattempo è incessante l’opera dei comitati ambientalisti per dare il via alla bonifica completa di uno dei territori più difficili della cosiddetta Terra dei Fuochi. Negli ultimi mesi gli ecologisti della zona, che tengono sempre il fiato sul collo delle istituzioni, sono stati protagonisti di numerose manifestazioni di piazza.


