Tagli alla Novatel, i lavoratori replicano all’azienda

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L’impresa di Frattamaggiore aveva sostenuto la volontà di una soluzione non traumatica dei licenziamenti. Ma con una lettera gli operai avanzano diversi dubbi.

Anche il polo dell’elettronica napoletana è sotto la scure dei tagli. Inevitabile a questo punto l’ennesimo scontro tra lavoratori e aziende. A Frattamaggiore, dopo il mancato accordo tra sindacati e Novatel, impresa produttrice di schede elettroniche e software, la questione dei 97 licenziamenti annunciati è passata al tavolo regionale. Entro la fine del mese si saprà quale piega assumerà questa delicata vertenza, che potrebbe portare al drastico ridimensionamento, se non altro occupazionale, di una delle eccellenze tecnologiche partenopee.

A questo proposito l’azienda, in un recente comunicato, aveva sostanzialmente sottolineato l’ottimo comportamento tenuto con le maestranze, ” anticipando, cosa unica nel panorama della crisi attuale, i soldi della cassa integrazione in deroga “. Ma dopo aver letto sulla stampa il contenuto di questo messaggio alcuni operai dell’impianto frattese si sono inviperiti. Hanno spedito una risposta al Mediano.it zeppa di accuse.

” La Novatel – scrivono i lavoratori – da settembre e fino al 31dicembre e’ in cassa integrazione in deroga per cui con questo tipo di ammortizzatore sociale i soldi giungono sempre dopo alcuni mesi. Quindi – spiegano ancora gli operai – è stato firmato un accordo che prevede il pagamento di 200 euro a settimana, che l’azienda versa a titolo di acconto sul Tfr dei lavoratori, cioè la nostra liquidazione ! Soldi dei lavoratori! L’azienda – fanno sapere ancora i dipendenti Novatel – ha garantito questo fino al 31 dicembre del 2013. Per quanto riguarda, poi, la rotazione – spiegano ancora le maestranze – non e’ affatto vero che si stia facendo ma ci sono solo dei timidi segnali che non hanno nulla a che vedere con la rotazione, tant’e’ vero che su questo punto il sindacato si e’ sempre scontrato con l’azienda .

E ancora: sono due anni e mezzo che la Novatel non versa le quote al fondo Cometa, vale a dire la nostra pensione integrativa. E non ha pagato gli stipendi regolarmente. Ci e’ stato detto che non sa come e quando pagherà la tredicesima. Infine mancano ancora i ticket mensa per cui diteci voi se quel comunicato aziendale rispecchi la realta’ ! “. Il prossimo 27 dicembre esame congiunto tra sindacati e azienda sulla procedura di mobilità. Confronto che si terrà in sede Ormel, l’ufficio regionale del Lavoro, e che dovrebbe decidere tutta la partita.
(Fonte foto: Rete internet)

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