Il manufatto in via Munaciello era abusivo, al piano terra un dormitorio in pessime condizioni igieniche con sedici letti. Operazione dell’Arma anche a Marigliano, coinvolto un commerciante residente a Somma Vesuviana.
Sedici letti, un dormitorio raffazzonato e in pessime condizioni igienico sanitarie: lì dormivano gli operai cinesi della fabbrica abusiva che i carabinieri di Somma Vesuviana hanno sequestrato ieri. Un palazzo di due piani in via Munaciello dove un controllo eseguito dai militari, da personale dell’Asl3 e dell’ufficio tecnico comunale ha accertato l’esistenza di un opificio abusivo dove si producevano jeans pronti per la vendita.
Denunciati in stato di libertà una casalinga di Somma Vesuviana, E.O., che senza alcuna autorizzazione aveva realizzato il manufatto abusivo e cinque operai cinesi residenti a Somma: DAI LIXIA, nata a Zhejang (Cina) il 03.11.1970, residente a Somma Vesuviana (Na) in Via Monaciello 33/bis, coniugata, operaia, casalinga; HUANG Jiabo, nato a Zhejang (Cina) il 27.08.1973, residente a Somma Vesuviana (Na) in Via Monaciello 33/bis, celibe, operaio;DAI Hui, nato a Zhejang (Cina) il 09.09.1987, residente a Somma Vesuviana (Na) in Via Monaciello 33/bis, celibe, operaio;CHEN Guo, nato a Fujan (Cina) il 28.08.1976, domiciliato a Somma Vesuviana (Na) in Via Monaciello 33/bis, celibe, operaio; CHEN Fuy, nato a Fujan (Cina) il 28.10.1986, domiciliato a Somma Vesuviana (Na) in Via Monaciello 33/bis, celibe, operaio. Tutti responsabili di violazioni delle norme sulla sicurezza e abusivismo edilizio.
Gli operanti acclaravano che O.E. aveva realizzato il suddetto manufatto, senza alcuna autorizzazione mentre le restanti persone avevano adibito il piano terra a fabbrica abusiva, per il confezionamento di capi di abbigliamento, ed il primo piano come dormitorio. Il manufatto, di circa 450 mq., del valore di 700.000 euro è stato sottoposto a sequestro, così come anche 3000 capi di abbigliamento (jeans) pronti per la vendita, nonchè 10 macchine per cucire e 10 apparecchi per lo smacchiamento dei tessuti. L’autorità giudiziaria e ammistrativa è già stata informata dall’Arma di Somma Vesuviana che procede.
Sequestro pure a Marigliano dove i carabinieri hanno deferito in stato di libertà A. D. (43 anni) residente a Pollena Trocchia, coniugato, commerciante e A. M., (41 anni) residente a Somma Vesuviana, anch’egli commerciante. Entrambi ritenuti responsabili di violazione normativa in materia di smaltimento rifiuti. I militari, dopo accertamenti seguiti al ritrovamento di 23 sacchi contenenti scarti di lavorazione tessile abbandonati in strada, hanno individuato in via V. Veneto uno scantinato di circa 150 mq. adibito a laboratorio abusivo per il taglio di tessuti. Nel corso del sopralluogo poi, i carabinieri hanno ritrovato altri 325 sacchi di circa 30 kg ciascuno uguali a quelli ritrovati in precedenza pronti per essere abbandonati, 1 macchinario per il taglio di tessuti nonchè vario materiale tessile pronto per la lavorazione. Il locale, del valore di 350.000 euro è stato sottoposto a sequestro.


