Strisce blu: il Codacons di Pomigliano pronto all’azione legale contro il Comune

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L’associazione dei consumatori si prepara ad intervenire contro il piano di soste a pagamento in via di realizzazione. Intanto l’Urbania vince il ricorso al Tar.

Promette battaglia il Codacons di Pomigliano contro il progetto di parcheggi a pagamento in via di realizzazione sul territorio cittadino. A più di un anno dalla sua approvazione, nel luglio 2011, la spinosa questione delle strisce blu a Pomigliano torna a far discutere in questi giorni col comparire dei primi parchimetri.

A cavalcare il malcontento è il Codacons cittadino, che via facebook rende nota l’azione legale che intende intentare contro il Comune di Pomigliano, e invita a recarsi nella sede di p. Mercato per sottoscrivere la petizione ad hoc. Fondamento dell’azione legale – chiarisce Iorio, responsabile della locale Associazione dei consumatori – sarebbe la sproporzione ravvisata tra il numero dei parcheggi a pagamento e quelli gratuiti rispetto a quanto previsto dal Codice stradale. «Il problema – precisa Iorio – è che Pomigliano è un centro piccolo, basato su poche strade, quasi tutte molto trafficate, e per ottenere un buon risultato il Comune ha dovuto spalmare le strisce blu su troppe vie».

Il numero delle strade interessate dai parcheggi a pagamento è in effetti assolutamente considerevole, abbracciando le strade da via Olbia a piazza Primavera, fino a via Leopardi ecc., arrivando a circa trentacinque strade. Non sorprende dunque che il provvedimento sia stato accolto sin dall’inizio tra diverse voci polemiche, prime fra tutte quelle dei commercianti, la categoria che ufficialmente avrebbe dovuto avvantaggiarsi del piano in questione. Dall’amministrazione intanto, il presidente del Consiglio Comunale M. Caiazzo replica con sufficienza all’iniziativa del Codacons, e in particolare al suo presidente: «Mi sembra di ricordare che quando Iorio era assessore della giunta Della Ratta le strisce blu erano state approvate con un rientro che si prevedeva di 200.000 euro nel bilancio previsionale del 2009».

Al di là della forte contestazione al provvedimento, che si prepara a scoppiare quando la sosta a pagamento sarà effettiva, la questione non sembra destinata comunque ad esaurirsi nel breve periodo, visto che l’Urbania, società vincitrice dell’appalto e poi sospesa perché interessata da un’interdittiva antimafia, ha recentemente vinto il ricorso al Tar, il che rende probabile un suo prossimo ricorso per ottenere nuovamente la realizzazione dei parcheggi, nel frattempo assegnata alla Tmp, la ditta arrivata seconda alla gara d’appalto.
(Fonte foto: Rete Internet)