Strada Statale 268, strage infinita: “Ora basta, chiudere gli svincoli”

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Perdono la vita due ragazzi di San Giuseppe Vesuviano e due polacchi residenti a Boscoreale. Gravemente ferita una giovane di Terzigno. Il sindaco di Ottaviano: “Valutare la chiusura della strada”.

Quattro morti, un ferito grave ed il solito carico di polemiche che la strada statale 268 si porta appresso ormai da decenni. Tantissimi gli incidenti, molti quelli mortali: la via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio è pericolosissima ma i cittadini della zona vesuviana non possono fare a meno di utilizzarla. Il bilancio dell’ultimo scontro frontale è ancora una volta drammatico: Giovanni Tortora di 21 anni, Mario Boccia di 23 (residenti a San Giuseppe Vesuviano), KrzysztofJanKowalski, 25 anni e sua madre Dorate Kowalska, 45 anni, cittadini polacchi residenti a Boscoreale hanno perso la vita nella notte tra sabato e domenica.

L’auto sulla quale erano a bordo i due giovani, una Ford Fiesta, si è scontrata frontalmente con quella dei cittadini polacchi, una Hyunday Q10. La causa: un sorpasso azzardato, anche se la dinamica è ancora tutta da verificare. Sull’auto di Tortora e Boccia c’era anche una ragazza, Maria Rosaria N., residente a Terzigno, attualmente ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Nocera Inferiore. L’incidente è avvenuto sulla strada statale 268, qualche metro dopo lo svincolo “Boscoreale – Poggiomarino”. Mario Boccia era il figlio del vicesegretario del Comune di San Giuseppe Vesuviano, mentre Giovanni Tortora era figlio di un noto commerciante di materiale per uffici, anch’egli sangiuseppese.

Il 25enne Jan, invece, lavorava come cameriere in un bar di Boscoreale mentre la madre Dorate aveva raggiunto il figlio in Italia da pochissimi mesi. Quattro vite spezzate ed un’urgenza: fare qualcosa. “Convocherò gli altri sindaci dei Comuni attraversati dalla strada statale 268 per valutare la chiusura di tutti gli svincoli fino a quando non verranno prese iniziative di messa in sicurezza della strada”, commenta il sindaco di Ottaviano Luca Capasso, che aggiunge: “Ci fu spiegato che sarebbe stato possibile installare un nuovo sistema di rilevamento della velocità, denominato Vergilius. Io penso che, fino a quando non sarà completato il raddoppio, debbano essere adottati tutti gli accorgimenti possibile per moderare la velocità degli automobilisti e garantire maggiore sicurezza. Ma ci vogliono tempi rapidi e certi, altrimenti è meglio chiudere la strada”.

Interviene anche il gruppo consiliare Rinnovamento Ottavianese, con Felice Picariello e Vincenzo Ranieri: “La morte si rispetta con il silenzio e la preghiera. Quando, però, c’è il dubbio di serie responsabilità istituzionali allora bisogna avere il coraggio di urlare, non si può più stare zitti. Proprio due giorni fa, Luca Capasso, il nostro sindaco, aveva rialzato la voce sui problemi di quella maledetta strada ma ancora una volta non è servito a niente. Se le parole non servono, allora, chiediamo con toni alti di passare alle azioni. Senza se e senza ma. Chi di dovere si assuma la responsabilità istituzionale di mettere in campo con pragmatismo le migliori soluzioni per rendere quella strada sicura, al contrario, saremo costretti a chiedere ad alta voce la chiusura dei nostri svincoli. Di certo, non possiamo più assistere alle ormai abitudinarie stragi”.

Dolore fortissimo anche a San Giuseppe Vesuviano: il sindaco Vincenzo Catapano ha annullato tutte le manifestazioni natalizie ancora in programma.
(Fonte foto: Profilo Facebook vittime incidente)

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