Sulle piccole illegalità crescono i grandi crimini. La rivoluzione dei comportamenti civili

Data:

Il minimo comportamento individuale determina più di quanto pensiamo l’aumento della criminalità nella nostra regione. L’Associazione Amato Lamberti ripropone una rivoluzione dei comportamenti civili. FOTOGALLERY

“Mi piacerebbe che a Napoli scoppiasse la rivoluzione dei comportamenti civili. Una rivoluzione pacifica dove ognuno, per quanto lo riguarda, rispettasse le regole della convivenza civile anche nei comportamenti più usuali e si prendesse cura della città”. Questa dichiarazione del Sociologo Amato Lamberti ha spinto l’associazione che porta il suo nome ha riproporre una vecchia campagna di sensibilizzazione usufruendo stavolta delle moderne condivisioni sui social network.

Se oltre dieci anni fa Lamberti decise di tappezzare la città con poster che invitavano all’autocontrollo, ancora oggi questi inviti sono riproposti con la costante necessità di ripristinare un ordine pubblico attraverso la ridefinizione dei comportamenti individuali. E’ indubbio pensare che la crescita della legalità sia un andamento determinato prima di tutto dall’atteggiamento con cui ogni singolo cittadino si rapporta all’ambiente circostante. Più spesso di quanto pensiamo, le più grandi forme di illegalità sono generate dai nostri stessi piccoli comportamenti che, talvolta involontariamente, mettiamo in atto, alimentando i circuiti con cui si diffondono le più svariate forme di criminalità.

Il progetto viene riproposto con le stesse parole con cui fu presentato qualche anno fa dal docente: “Abbiamo voluto, con l’aiuto delle amministrazioni comunali del territorio provinciale di Napoli, tappezzare le città di queste immagini. Immagini di piccoli comportamenti quotidiani che a volte, ingenuamente, consumiamo, dimenticando di riflettere un attimo in più sulla portata del nostro piccolo gesto. Dimentichiamo così di riflettere su quello che è invece il punto fondamentale della esistenza umana: le nostre scelte di libertà! Libertà, quindi, come capacità di scelta, capacità di dire sì o no, lo faccio o non lo faccio. Libertà come decisione, con la consapevolezza di ‘stare decidendo’.

Si tratta allora di un piccolo invito alla necessità di riflettere, magari due volte, sul perchè attuiamo un determinato comportamento anzichè un altro. La prima volta pensiamo al perchè facciamo questo: per abitudine, per imposizione, per trasgressione? La seconda pensiamo al perchè è confacente per noi cedere a quell’abitudine, quell’imposizione, quella trasgressione. Perchè un’azione non è mai giusta solo in quanto è un’imposizione, un’abitudine o una trasgressione: è autentica solo quando è scelta.

Diventiamo adulti quando siamo capaci di ‘inventare’ in prima persona la nostra vita, senza adattarci automaticamente a quella che pare esserci stata confezionata da altri. Tutto ciò è libertà, ma tutto ciò è anche e soprattutto etica. Questo abbiamo voluto gridare dai muri delle nostre città, abbiamo voluto scrivere negli occhi di quegli uomini e di quelle donne che ci fissano da quelle immagini e in cui spesso finiamo per confonderci. Questo abbiamo voluto però soprattutto sussurrare alle orecchie e al cuore di voi ragazzi, perchè come un vento caldo vi avvolga e ci avvolga, librandoci nelle sfere più alte dell’umanità. (Amato Lamberti. Napoli, 19 febbraio 1998)”. L’iniziativa ideata da Amato Lamberti, fu realizzata dall’agenzia di comunicazione Zelig di Napoli e fu presentata al Forum della Pubblica amministrazione di Roma e al Salone della Comunicazione pubblica di Bologna, la campagna fu premiata con il più prestigioso premio per la comunicazione promozionale da una folta giuria costituita da rappresentanti del mondo della comunicazione (Acpi, Adico, Aipas, Assap, Assodirect, Cdm, Iaa, Otep, Tp, Upa).

Oggi molte cose sono esattamente come in quegli anni in cui Lamberti specificava che vanno risvegliate le coscienze dei cittadini. L’illegalità diffusa è fatta di comportamenti quotidiani che non sono più avvertiti come illegali e questa illegalità minore finisce per alimentare mentalità e comportamenti di non rispetto delle regole e delle leggi e quindi, indirettamente, il comportamento malavitoso. Le espressioni dei volti e la semplicità dei messaggi creano un istintivo processo di identificazione in cui molti di noi si riconoscono.

All’epoca furono in tanti ad apprezzare ed interiorizzare i messaggi diffusi nel programma di sensibilizzazione dal titolo “Sulle piccole illegalità crescono i grandi crimini”, molti furono i premi riconosciuti all’iniziativa, nonostante una triste constatazione che evidenziò lo stesso Lamberti in una sua dichiarazione rilasciata poco dopo l’avvio della campagna: “Una bella iniziativa, peccato che questi manifesti vengano puntualmente strappati da mani ignote”. Ecco quindi l’idea di diffondere nuovamente questi manifesti attraverso il web in questo caso sarà di sicuro più difficile che “mani ignote” possano strappare i messaggi che troverete allegati a questo pezzo. Cambia la metodologia di diffusione ma resta immutato l’invito alla riflessione rivolto in particolar modo ai ragazzi, esattamente come intendeva il Professor Lamberti.

 OSSERVATORIO SOCIALE

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Terzigno, Ferragosto sicuro: intensificazione dei controlli di prevenzione incendi boschivi

Riceviamo e pubblichiamo   In vista dei prossimi giorni di ferie...

Tufino /Marigliano. Controllo ispettivo presso agenzia di onoranze funebri: chiusura e sanzioni

A seguito di un controllo ispettivo effettuato dalla Polizia...

Somma Vesuviana, lettera in redazione : “La cittadella scolastica senza fognature?”

Riceviamo e pubblichiamo In questa ardente e infuocata estate voglio...