Il primo cittadino, Luca Capasso, scrive al sottosegretario Girlanda affinchè interceda con l’Anas: “A causa delle continue chiusure della strada e dei restringimenti, le nostre strade sono a pezzi, provveda l’Anas”.
Dopo un incontro, il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha scritto al sottosegretario del Ministero Infrastrutture e Trasporti, Rocco Girlanda. Una nota sullo stato dell’arte delle strade comunali, utilizzate notevolmente nell’ultimo anno a causa della continua chiusura della statale 268 del Vesuvio. «Da almeno tre anni – scrive il sindaco Capasso – la statale 268 a gestione diretta Anas è oggetto dei lavori di raddoppio dal tratto Somma Vesuviana – Ottaviano- San Giuseppe Vesuviano Nord». Lavori rallentati, poi bloccati, fino a creare una insopportabile situazione di cantiere aperto con migliaia di veicoli che transitano ogni giorno.
Dopo gli incidenti mortali verificatisi sul quell’arteria (a febbraio morirono tre giovani ragazzi di Somma Vesuviana, a maggio toccò all’intera famiglia Monda—Sorrentino) la statale, quel tratto in particolare, restò chiuso per mesi per consentire gli adeguamenti richiesti. Dirottando di fatto il traffico sulla viabilità comunale, su due direttrici (via Pentelete, via Roma, via San Leonardo, via Zabatta e via Prisco di Prisco, via Pappalardo). Strade frequentatissime che quotidianamente sopportano il carico del traffico verso l’area nolana o verso Pompei e Scafati. Traffico spesso composto da Tir e mezzi pesanti. Il tratto è stato poi riaperto ma i continui restringimenti costringono comunque gli utenti a privilegiare le strade cittadine.
«Abbiamo provveduto a contattare l’Anas – dice Capasso – al fine di avere notizie precise sullo stato dell’arte dei lavori e soprattutto informazioni rispetto ai tempi di ultimazione ma, da quanto percepito, le previsioni non sono confortanti». Dunque Capasso si rivolge al Sottosegretario proprio per «meglio sopportare la fase di emergenza». Come? Con un ristoro per il territorio che preveda interventi di manutenzione straordinaria sulle strade comunali, interventi che le casse dell’Ente non si possono, per ora, permettere. «Sono costretto – scrive il sindaco al sottosegretario parlando a nome della comunità – a chiederle un intervento diretto con l’Anas per far sì che nell’ambito della esecuzione delle opere di raddoppio della statale, la stessa possa provvedere anche ad eseguire una manutenzione delle due direttrici di traffico veicolare comunale danneggiate a causa del protrarsi dei lavori stessi e delle continue chiusure della SS268».
Il sindaco chiede poi un tavolo tecnico di lavoro con l’Anas per affrontare le emergenze causate dai lavori infiniti sulla statale, strada che – non dimentichiamolo mai- è una delle principali vie di fuga in caso di eruzione del vulcano, come lo sono del resto le direttrici comunali per le quali Capasso invoca una sorta di «risarcimento danni».

