Il nuovo componente della giunta Di Sarno, già assessore di Allocca, rinuncerà all’indennità devolvendola in beneficenza.
Missione Tares: il nuovo assessore, che poi è già rodato a Palazzo Torino, ha quella di ridurla. Gratis, ci tiene a dirlo. “Devolverò in beneficenza la mia indennità di carica” – spiega infatti Ciro Cimmino, neo assessore al bilancio della giunta guidata dal sindaco facente funzioni Salvatore Di Sarno. Ed è proprio la Tares, con cittadini che protestano o scelgono di non pagare perchè non possono proprio permettersi certe cifre, a scompaginare gli equilibri fuori e dentro il palazzo. Cimmino però promette di essersi accollato soprattutto una missione, quella di tagliare le tasse, Tares per prima.
“Ringrazio l’amico Salvatore Di Sarno per avermi scelto ancora una volta – dice – ed era una scelta logica, avendo ricoperto questo ruolo nei cinque anni della precedente giunta guidata dal sindaco Allocca. E vorrei ricordare che negli anni scorsi le tasse sono diminuite per i cittadini sommesi, nonostante i tagli dello Stato centrale”. Il neo (bis) assessore spiega di essersi messo già al lavoro, “con spirito di servizio” e di “aver accettato per il bene della città”. “Taglieremo le spese del Comune – continua Cimmino perchè in questo momento storico particolare tutti devono fare i sacrifici, non soltanto i cittadini”. E chiarisce: “La scelta sarà incentrata sul concetto “chi inquina paga”. Quindi saranno incentivati i cittadini virtuosi e nei prossimi giorni saranno anche rimborsati i soldi a chi negli anni passati ha portato i rifiuti all’isola ecologica pesandoli”.
Nel cronoprogramma dell’assessore sono previste riduzioni per la fasce più deboli. Ma l’incubo, come dicevamo, resta la Tares. “In questa fase storica – prosegue l’assessore – i Comuni stanno pagando scelte non proprie, ma dello Stato centrale, in barba al tanto sbandierato federalismo fiscale. La Tares, infatti, dal suo debutto il 1° gennaio scorso è cambiata un’infinità di volte, e alle amministrazioni locali è stato impossibile seguire il balletto dei parametri e scrivere senza fretta i regolamenti. Il comune di Somma Vesuviana, come del resto altri comuni della provincia di Napoli, per evitare crisi di liquidità (che si sono comunque verificate) ed assicurare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ha dovuto fare delle scelte impopolari, ma necessarie per la sostenibilità dei conti del nostro comune, come deve fare un buon amministratore. Certamente, e su questo nessuno deve avere dubbi, abbiamo rispetto per la protesta dei cittadini e faremo tutto quello che la legge ci consente per venire incontro al disagio economico delle famiglie e delle attività commerciali ad alta produzione di rifiuti, così come è già previsto nel regolamento”.
Intanto, dopo la nomina di Cimmino, ha rassegnato le dimissioni dall’assise pubblica la consigliera Nunzia Pirozzi (moglie del neo nominato assessore), per una questione “etica” non essendo le due cariche incompatibili in funzione del vincolo matrimoniale. Al suo posto subentra un’altra donna, Anita Maiello.





