Sinergia tra Comune e Regione, conferenza stampa congiunta con il sindaco Di Sarno e il consigliere regionale Carmine Mocerino.
Un «diabolico» fulmine squarciò a settembre scorso la torre di San Domenico Maggiore causando danni ingenti. Dopo quell’episodio le istituzioni del territorio si sono date da fare per riportare all’antico splendore la chiesa del ‘200 e il campanile danneggiato.
Ci fu, pare, una telefonata tra l’allora sindaco Raffaele Allocca e il consigliere regionale Carmine Mocerino, poi un sopralluogo e infine, presentato ieri in conferenza stampa al municipio, il risultato che l’attuale primo cittadino, il sindaco facente funzioni Salvatore Di Sarno definisce come «un obiettivo raggiunto anche grazie alla tenacia del sindaco Allocca». Il risultato è davvero notevole, visto che la Regione Campania, rappresentata ieri a Palazzo Torino dal consigliere Mocerino, ha stanziato per il campanile di San Domenico e per le aree circostanti un milione e 740mila euro. «Dimostrazione che con la sinergia tra istituzioni e pensando al bene comune si può fare buona politica e raggiungere ottimi risultati» – ha detto Mocerino.
Sia l’assessore alla cultura Angela Carcaiso, sia il sindaco Di Sarno hanno rammentato l’impegno del sindaco Allocca nel dare priorità al progetto redatto dall’architetto Eliano, ma Di Sarno ha tenuto anche a ringraziare l’altra consigliera regionale del territorio, Paola Raia. «Le distanze politiche si annullano, quando il bene da perseguire è quello della città». I lavori dovranno essere completati entro il 2015 e cambieranno il volto della chiesa voluta dagli angioini riportandola all’antico splendore. Innanzitutto, la torre campanaria colpita dal fulmine. Il progetto però è più ampio. Recupero, restauro, conservazione, riqualificazione e rifunzionalizzazione della torre campanaria della chiesa e dell’ex convento, manutenzione delle facciate della chiesa nonché riqualificazione della piazzetta antistante la torre, della contigua via Cecere e via Diaz fino alla Circumvesuviana.
Per il campanile sarà ricostruita la parte danneggiata della cuspide, saranno revisionari e restaurati i paramenti murari, consolidare le parti voltate, sostituito l’intero connettivo verticale in legno, rifatto l’intonaco interno e revisionato quello esterno, sarà inserito un impianto elettrico per l’illuminazione interna e una gabbia di Faraday per proteggere (finalmente) dalla scariche atmosferiche. Per le strade adiacenti alla chiesa, sarà smontata l’intera pavimentazione e rifatti i marciapiedi con cordoli in pietra grigia, ripavimentato il tutto con basolato e saranno poi inseriti elementi di arredo urbano.



