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Somma Vesuviana, gli aspiranti sindaci a confronto sui temi proposti da ilmediano.it

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Tasse, macchina comunale, antidoti per le clientele: i competitor nel mirino di domande insidiose

Abbiamo chiesto ai candidati a sindaco di rispondere ad alcune domande proposte dalla nostra redazione: quel che segue è il compendio fedelissimo delle loro risposte.
1.Tutti i candidati hanno inserito nei loro programmi il progetto di rimodulare le tasse comunali, visti i disagi causati a famiglie e commercianti dalla Tares e l’apprensione che di sicuro sta creando l’avvento della Iuc. Ci spiega nel dettaglio come e con quali mezzi ha intenzione di fronteggiare la situazione?

Antonio Granato: «La Iuc sarà modulata in modo da agevolare coloro che fanno una corretta raccolta differenziata promuovendo il compostaggio che darà a tutti, ma soprattutto ai contadini e a chi possiede grandi spazi verdi (e a Somma Vesuviana sono tanti), la possibilità di ottenere notevole vantaggio dallo smaltimento della frazione organica nel proprio terreno: ovviamente forniremo gli strumenti idonei. Inoltre vi sarà una riduzione considerevole delle tasse per le classi meno abbienti e per gli anziani».

Giuseppe Auriemma: «In primis bisogna riqualificare la spesa pubblica, quindi eliminare sprechi e privilegi: in altre parole bisogna tagliare le spese improduttive. Per contenere la crescente spesa pubblica bisogna procedere alla attuazione dei principi che si ispirano alla riforma della pubblica amministrazione nella prospettiva delineata dal governo Renzi. No, quindi, a nuove tasse; controllare le spese e concentrarsi sulla riduzione dei margini di evasione e di elusione tuttora ampi, nonostante le misure già adottate. Sicuramente prenderò in considerazione la riduzione dell’ addizionale Irpef su pensioni e stipendi dei cittadini. Bisogna rivedere tutta la tassazione praticata dalla precedente amministrazione; bisogna risolvere il contratto di riscossione e tesoreria stipulato con la Geset; bisogna rinegoziare con la Gori le tariffe per la fornitura di acqua pubblica e il contratto di energia elettrica con l’Enel; è indispensabile rileggere con attenzione tutti contratti di servizi comunali affidati all’esterno».

Ciro Sannino: «Tutti i candidati hanno proposto di abbassare la Tares, anche coloro che in lista hanno gli stessi consiglieri che l’anno passato l’hanno votata. La vicenda è il tipico esempio del pressapochismo politico a cui purtroppo Somma Vesuviana da anni è abituata. Abbiamo una tassazione troppo elevata (la scandalosa vicenda TARES ne è stato l’emblema), quest’anno ci sarà la famigerata IUC e probabilmente i cittadini pagheranno di più: dobbiamo individuare e usare tutti gli strumenti necessari per ridurre le tasse. Per fare questo dobbiamo ridurre la quota TARI, quella relativa ai rifiuti: l’unico modo è abbassare la quota di rifiuti prodotti (specialmente quelli di parte organica). Ciò è possibile incentivando il compostaggio domestico, mediante l’acquisto di impianti di compostaggio a norma CEE (si tratta di macchinari del costo di circa 300 euro la cui spesa può essere incentivata mediante detrazione fiscale); la quota TASI invece può essere ridotta spendendo meno per i servizi: bisogna abolire i contratti di consulenza esterna, e rescindere il contratto con la GESET con una riduzione netta dell’intera tassazione dell’8.4% . Altra priorità sarà fare un regolamento a fasce di reddito per far pagare chi ha di più e tutelare chi ha di meno».

Pasquale Piccolo: « la rimodulazione avverrà tenendo presente questi principi: – riduzione della spesa pubblica; rielaborazione con ulteriore integrazione delle graduatorie riferite alle fasce dei cittadini meno abbienti; individuazione di un team tecnico che provvederà alla definizione delle tariffe in rapporto al reddito.; – adeguata e preventiva rateizzazione delle somme richieste; -creazione di uno sportello ad hoc dove i cittadini potranno richiedere le informazioni necessarie».

2.Nel corso di queste ultime settimane di campagna elettorale, lei ed i suoi avversari avete avuto modo di illustrare i vostri programmi e le vostre idee sull’urbanistica, sull’ambiente, sulla cultura. Si è parlato poco invece della macchina comunale, di una eventuale organizzazione degli uffici, della volontà di renderla snella e amica del cittadino . Come pensate di agire in questo senso?

Antonio Granato: «Con i limiti imposti da spending review e da patto di stabilità sarà difficile fare assunzioni, ma noi ci proveremo per migliorare diversi settori della macchina comunale grazie ai giovani. Creeremo un’ equipe di professionisti che ci consenta di partecipare a bandi regionali ed europei affinché a Somma Vesuviana arrivino i fondi necessari per lo sviluppo economico. Per avvicinare il Comune ai cittadini dislocheremo alcuni uffici nelle periferie e offriremo diversi servizi anche per via telematica».

Giuseppe Auriemma: «Il personale costituisce la risorsa più preziosa, specie per un ente che, come il Comune, eroga servizi. Una gestione trascurata e disattenta è causa di disagio individuale che si ripercuote sull’intera organizzazione, compromette la qualità dei servizi e il conseguimento dei risultati. Investire sul personale “conviene” e nella “gestione del personale” deve prevalere l’orientamento al rispetto del valore della persona, per recepirne esigenze e proposte. Lo spazio delle “relazioni” tra il dirigente e la sua struttura e tra strutture e gruppi diversi non costituisce uno spreco. E’ un valore sociale, misurabile in termini di incremento di efficienza e qualità dei servizi, oltre che di benessere per il sistema e per l’individuo. I principi fondamentali su cui occorre lavorare sono il metodo ed i valori. Il metodo deve essere improntato al rispetto dei reciproci ambiti di autonomia tra amministratori e personale e all’ascolto dei dipendenti come portatori di esperienza e di un potenziale spesso non valorizzato».

Ciro Sannino: «Una delle priorità, a mio avviso, è quella di una dislocazione più efficace degli uffici comunali, per portare i servizi anche nelle le periferie di Somma Vesuviana, che ricordo essere il secondo comune della Campania per estensione territoriale. Penso ad un ufficio anagrafe dislocato in periferia e ad uno sportello protocollo che raccolga le richieste dei cittadini. Noi del M5s abbiamo in mente un riassetto degli uffici per portare questi ultimi a misura del cittadino, intendiamo prolungare gli orari di apertura, anche della biblioteca comunale, aprire sportelli ad hoc per l’imprenditoria, i giovani e le fasce sociali più deboli, far sì che l’amministrazione sia più presente mediante la calendarizzazione di orari di ricevimento quotidiani, per il Sindaco ed i nostri consiglieri comunali. Altro punto importante per noi sarà la trasparenza: aggiorneremo il sito istituzionale del Comune quotidianamente, pubblicheremo tutti gli atti e trasmetteremo in streaming le sedute del Consiglio Comunale».

Pasquale Piccolo: « Come ho già detto nella passata tornata elettorale proverò a mettere in atto quanto segue: – dislocazione di due uffici distaccati a Rione Trieste e Santa Maria del Pozzo per agevolare gli anziani e i cittadini non forniti di auto; – posizionamento dell’ufficio del sindaco al piano terra per permettere anche ai cittadini con difficoltà di potervi accedere; – trasparenza con utilizzo della diretta streaming dei consigli comunali e, se è possibile ,anche delle riunioni di giunta; – bilancio partecipato; – individuazione di sportello ad hoc per varie problematiche».

3.Pari Opportunità, comunicazione istituzionale, politiche giovanili, trasparenza: ci illustra le sue idee in merito?
Antonio Granato:
«Come in passato, istituiremo le Commissioni per le Pari Opportunità e per le Politiche Sociali: daremo risalto al ruolo delle politiche giovanili e pensiamo con i ragazzi di Somma di fare una convenzione con alcuni Paesi Europei, in particolare con quelli scandinavi, per un gemellaggio. Per quanto riguarda la trasparenza, come in passato, ci sarà l’assessorato ad hoc, quello alla Trasparenza».

Giuseppe Auriemma: «Le pari opportunità non possono che essere attuate con l’eliminazione delle discriminazioni e di ogni tipo di barriera fisica e culturale. L’azione del Comune in relazione alle politiche giovanili deve essere finalizzata ad una maggiore partecipazione alla vita democratica da parte dei giovani. L’amministrazione intende raggiungere questo obbiettivo creando e valorizzando strutture e luoghi che facilitino l’aggregazione e l’accesso al sapere. Alcuni esempi: Spazi di aggregazione; Adolescenti; Welfare scolastico, Volontariato giovanile. Importanza primaria ha il tema della occupazione, un problema indubbiamente politico, da affrontare con cura e serietà: a differenza delle precedenti amministrazioni, la coalizione di Centrosinistra è particolarmente sensibile ai problemi occupazionali giovanili, che investono drammaticamente sempre più numerose famiglie. Sarà favorita la ricerca del metodo di confronto e di dialogo fra tutte le realtà giovanili e quelle associazionistiche attraverso la concretizzazione di un vero e grande Centro Sociale e di Formazione giovanile, le così dette Scuole di arti e mestieri. Tale struttura dovrà ospitare le Associazioni giovanili realmente operanti sul territorio e che non sono in grado di sostenere spese onerose. All’interno di tale Centro potranno tenersi corsi di mestiere: artigianali, teatrali, musicali, fotografici, cinematografici ; in generale tutti corsi o scuole di mestiere indirizzate alla formazione lavorativa giovanile. La trasparenza verrà realizzata attraverso la partecipazione e condivisione, la comunicazione, la rendicontazione e la verifica del lavoro svolto».

Ciro Sannino: «La nostra idea di sviluppo parte dalle imprese locali. occorre fare una politica di agevolazione alle imprese, diminuendo la tassazione comunale per chi assume sul territorio. Bisogna sviluppare e valorizzare l’agricoltura e l’etologia sociale come economie territoriali. Promuovere consorzi, cooperative e imprese no-profit per la produzione e valorizzazione dei prodotti locali: pellecchielle, catalanesca, pomodorini e prodotti importati, come stocco e baccalà. Creare posti di lavoro in questi sistemi per giovani e fasce deboli. Incentivare l’apertura di laboratori ad hoc di artigianato locale rivolto in particolar modo alle fasce giovani con progetti e percorsi formativi finalizzati e finanziamenti della Regione Campania, Sarebbe necessaria inoltre l’ apertura di uno sportello per le imprese, che aiuti i cittadini che vogliano mettersi in proprio. Dobbiamo incentivare la cultura attraverso la promozione di una ricerca-azione che valorizzi e permetta la fruizione sociale delle aree archeologiche. E’ necessaria la riqualificazione delle aree circostanti la Villa Augustea: bisogna destinare all’ accoglienza di turisti i beni confiscati alla camorra con creazione di attività inclusive, favorendo la commercializzazione di prodotti locali ed etici in filiere commerciali senza sfruttamento della manodopera; bisogna favorire l’apertura di B&B, promuovendo la creazione di posti di lavoro. Bisogna formare liste per l’impiego a favore delle fasce più svantaggiate; dare aiuto concreto alle famiglie realmente svantaggiate, pensare a una partecipazione del Comune nelle spese per gli affitti e per i costi di gestione sostenuti dalle famiglie in difficoltà ; creare una banca dati persone a reddito 0 ai quali affidare la manutenzione e la pulizia di aree pubbliche; valorizzare il Monte Somma in collaborazione con l’Ente Parco, promuovendolo come meta turistica anche per gite fuori porta proposte all’intera Campania, creando strutture, o ripristinando quelle esistenti per fornire servizi: penso a punti di ristoro e negozi per la vendita di produzioni locali tipiche».

Pasquale Piccolo: « Per la trasparenza vale quanto ho detto nella risposta alla seconda domanda.
Per le politiche giovanili ritengo indispensabili il ripristino del forum dei giovani, la consulta giovanile, un assessore ad hoc e l’istituzione di sportelli informa-giovan».

4.Come pensa di evitare che la sua amministrazione sia inquinata da clientele, nepotismi, favoritismi?

Antonio Granato: «Semplicemente rispettando la legge».

Giuseppe Auriemma: «Le persone che mi accompagnano in questo percorso sono persone libere e nessuno di loro è legato ad interessi familiari».

Ciro Sannino: «Le clientele si evitano mediante l’eliminazione dei tanti conflitti di interesse presenti nella politica in generale, facendo gare trasparenti, premiando le imprese migliori e reintroducendo un concetto oramai perduto. quello di merito. Dobbiamo dare ai giovani una speranza, dobbiamo fare passare il messaggio che i concorsi li vincono i migliori e non i raccomandati. In merito al nepotismo noi abbiamo in programma una norma che ci vieta di assumere e/o affidare incarichi ai parenti del sindaco e/o dei consiglieri entro il terzo grado: le persone debbono essere scelte solo in base al curriculum».

Pasquale Piccolo: «Per questa risposta c’è’ solo un termine sul quale poter fondare una certezza : la fiducia nella mia persona e uno sguardo alle scelte fatte sul campo :la coerenza mostrata sui banchi dell’opposizione, la firma per il sorteggio pubblico degli scrutatori già lo scorso anno , la chiarezza manifestata nel delineare le caratteristiche fondamentali degli assessori nell’incontro pubblico tra i candidati a sindaco».

5.Domenica si vota, lei potrebbe essere tra pochi giorni o tra poco più di due settimane in caso di ballottaggio, il prossimo sindaco di Somma Vesuviana. Pensi per un attimo di non essere candidato e di dover scegliere, necessariamente, uno dei suoi avversari. Per chi voterebbe?

Antonio Granato: «Sono tutte persone che meritano stima e considerazione da parte dei cittadini».

Giuseppe Auriemma: «Voterei per chi fosse stato candidato al mio posto nella coalizione di centrosinistra».

Ciro Sannino: «Se non dovessi andare al ballottaggio, lascerò liberta ai miei elettori, personalmente credo che il voto sia segreto e ogni cittadino debba tenerlo per sé».

Pasquale Piccolo: « Questo "necessariamente" mi sa tanto del gioco della torre, ma non mi butterò giù , rispondo con grande cognizione di causa, forse un po’ meno di tempo: io scelgo Lorenzo!»

6.Scelga un aggettivo, uno solo, per definire lei stesso e ciascuno dei suoi competitori.

Antonio Granato: «Mai emesso giudizi. Sono tutti professionisti seri e colgo l’occasione per fare i complimenti per i toni e per come hanno condotto campagna elettorale».

Giuseppe Auriemma: «Per me concretezza e visione prospettica. Granato e Piccolo amministratori e burocrati. Sannino persona corretta, di cui non posseggo dati utili a giudicare».

Ciro Sannino: «Io mi definisco solo un semplice “cittadino”… non saprei definire i miei avversari, non li conosco abbastanza non avendo mai fatto politica».

Pasquale Piccolo: « Ciro Sannino : tranquillo; Pasquale Piccolo : pragmatico; Granato e Peppe Auriemma:sommesi».

I lettori hanno ora a disposizione tutte le notizie necessarie sui programmi dei candidati, sulla loro visione del presente e dell’immediato futuro della nostra Città, ma anche sul modo con cui essi usano le tecniche di comunicazione con i cittadini. Mi sembra, quest’ultimo, un aspetto significativo, dal momento che tutti i candidati ritengono indispensabile che il dialogo tra cittadini e amministratori sia chiaro e continuo. E soprattutto, concreto.

(fonte foto: FB)

 

 

 

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