I prossimi 11 e 12 ottobre lo scavo sarà riaperto al pubblico. Ieri, una prima visita “ufficiosa” per amministratori e alcune associazioni. A breve la storia dell’edificio sarà raccontata anche in un programma di Alberto Angela.
L’apertura ufficiale al pubblico avverrà sabato 11 e domenica 12 ottobre dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, ma già ieri, domenica 5 ottobre, la villa cosiddetta "Augustea" sita in Somma Vesuviana è stata protagonista di una apertura straordinaria cui hanno partecipato gli amministratori di Somma, l’associazione Napoli Cultural Classic e i membri del GAV, il Gruppo Archeologico Veliterno aderente ai Gruppi Archeologici d’Italia.
Questi ultimi, provenienti da Velletri, in provincia di Roma, hanno approfittato del gemellaggio con la città di Nola per visitare lo scavo sommese e ricordare, in occasione del bimillenario della sua morte, il grande Imperatore romano Ottaviano Augusto, di famiglia veliterna, morto, così come ci ricordano gli storici Tacito e Svetonio, apud Nolam (presso Nola). Il gruppo è stato accompagnato nel territorio sommese da Giovanna Adorni Macrelli, direttrice del GAV, e dall’Assessore al Bilancio del comune di Velletri, Marilena Ciarcia.
Hanno dato il benvenuto ai numerosi presenti il Sindaco di Somma, Pasquale Piccolo, e l’Assessore alla Cultura, Elena Terraferma, annunciando un ambizioso progetto che, a breve, coinvolgerà Somma Vesuviana: «Con la nostra squadra di assessori – è intervenuto il primo cittadino Piccolo – stiamo creando un itinerario turistico-gastronomico dal nome "A tavola con Augusto". Il progetto cercherà di legare l’arte culinaria alla storia sommese e ci vedrà collaborare con numerosi ristoratori e commercianti locali per dare lustro alla nostra città».
A guidare i turisti alla scoperta dello scavo sito nella località "Starza della Regina" a Somma, sono stati il Direttore Tecnico dello scavo Satoshi Matsuyama, il professore Antonio De Simone, docente di storia dell’architettura antica presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Franco Mosca, presidente della Pro Loco Somma Vesuviana, con le guide della Pro Loco stessa e dell’associazione Dioniso. «Vi ringrazio per la vostra presenza in questo luogo – è intervenuto orgoglioso Matsuyama – La nostra campagna di scavo anche per quest’anno si è conclusa, ma ci auguriamo di poter continuare nei prossimi anni il nostro lavoro così da poter scoprire l’estensione totale dell’opera nonché il suo proprietario e il motivo per cui una struttura di tale importanza è stata costruita. Ad oggi è stato rinvenuto un solo edificio ma crediamo che vi sia un complesso enorme che però è ancora sepolto».
I riflettori si accenderanno di nuovo il prossimo fine settimana sulla Villa che la popolazione sommese vorrebbe essere stata l’ultima dimora terrena dell’Imperatore Augusto, ma sulla cui proprietà ad oggi, effettivamente, non si hanno certezze. Sono attesi infatti, tantissimi turisti provenienti dall’intera Campania, e il professore De Simone ha già annunciato che prossimamente sarà trasmesso in tv un servizio dedicato proprio alla villa Augustea nonché alla villa romana con terme di Pollena Trocchia:
«Ci troviamo sul lato settentrionale del Vesuvio – ha spiegato il professore De Simone – Questo versante è stato ad oggi poco studiato rispetto alle zone costiere, eppure si tratta di un’area importantissima posta sulla strada di collegamento tra Napoli e Nola. A breve Alberto Angela trasmetterà, nel suo programma "Ulisse", un servizio dedicato a Pompei che si concluderà con un interrogativo di grande interesse: termina tutto con la fine di Pompei nel 79 d.C.? Di qui parlerà della villa di Somma Vesuviana e delle terme di Pollena».
Una opportunità rilevante per Somma Vesuviana che, grazie alla Missione Archeologica dell’Università di Tokyo, all’interessamento di numerosi studiosi italiani e stranieri, nonché al contributo di tanti volenterosi cittadini sommesi, sta lentamente riscoprendo il proprio passato, la propria storia, le proprie stupefacenti quanto misteriose origini.

