Al meeting, organizzato dal circolo locale di Rifondazione Comunista, l’assessore Cettina Giliberti ha promesso: “Entro un paio di anni il rilancio delle Politiche Sociali”.
Un meeting incentrato su una delle tematiche più delicate e scottanti come quello delle barriere architettoniche, i disabili ed il lavoro ed un dossier fotografico, mostrato anche otto giorni fa in piazza Arco, che testimonia tutte le criticità inerenti alle barriere architettoniche sul territorio anastasiano. E’ l’iniziativa messa in campo dal circolo di Rifondazione Comunista "Nello Laurenti" che si è svolta ieri, domenica 5 ottobre, presso la Biblioteca comunale "Giancarlo Siani".
Ad introdurre i lavori Antonio Bianco, segretario Prc di Sant’Anastasia il quale ha illustrato ai presenti alcuni dei luoghi inaccessibili a persone con problemi motori, come le strade, inclusa via Arco nelle prossimità del Santuario mariano, oppure la Casa comunale. «Purtroppo la nuova giunta punta solo su atti di ordinaria amministrazione senza intervenire sui reali problemi che gravano le persone, abili e disabili, senza praticare politiche di inclusione» ha affermato Bianco che non ha perso l’occasione di parlare anche del Centro Polifunzionale "G. Liguori", struttura nella quale si svolgono attività a favore dei disabili e dei minori a rischio e che probabilmente dovrà sacrificare parte dei propri spazi per far posto alla caserma dei Carabinieri, ancora in cerca di una sistemazione dopo lo sfratto esecutivo dalla sede di via D’Auria.
«Forse la giunta Abete ha riflettuto poco su questo tema ed auguro un pronto ed immediato ripensamento. Non vogliamo lasciare ad ammuffire nelle loro dimore i meno abili» ha proseguito il segretario del Prc chiosando: «Non vogliamo che i fondi a diposizione delle Politiche Sociali siano spesi in malo modo o persi in quanto non si è presentato alcun progetto entro la fine di quest’anno. Nessuno ci venga a dire che mancano i soldi per assistere e curare i nostri concittadini: se questo dovesse accadere mobiliteremo il paese con l’aiuto di associazioni, parti sociali, partiti e società civile presenti sul territorio», ha chiosato Bianco sottolineando che si può abbattere il muro dell’indifferenza «puntando sul dialogo continuo e costante fra tutte le forze sociali, culturali e politiche della città ».
Incisivo l’intervento di Gianluca Di Matola, politiche sociali Prc di Sant’Anastasia, il quale ha illustrato di come i diversamente abili rientrino nell’ambito delle categorie protette «ma tutto siamo al di fuori che protette: abbiamo difficoltà a svolgere anche la più banale delle attività , come andare a scuola, recarsi in un bar, andare in piazza, partecipare ad un convegno pubblico. Su questo argomento siamo bipartisan: a nessuna amministrazione, di nessun colore politico, è mai importato dell’abbattimento delle barriere architettoniche ma si potrebbero ideare progetti e presentarli all’Unione Europea, adottare i PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), obbligatori per legge», ha rintuzzato Di Matola, soffermandosi sul tormentone Centro Liguori:
«Sono favorevole ai centri polifunzionali e d’accoglienza per i portatori di handicap, ma il disabile non deve essere visto solo in quell’ottica, deve mescolarsi con gli altri. L’unico luogo dove abbiamo segregato queste persone, poi, lo restringiamo. Sul Liguori non si dovrebbe aprire nessun tavolo di discussione, nessuna commissione speciale. Il Centro non si dovrebbe toccare, tantomeno ridurre. Sono queste le uniche parole che avremmo voluto sentire, e che ancora oggi attendiamo, dall’assessore Giliberti che avrebbe dovuto sbattere la scarpa sul tavolo, e non avere questo atteggiamento un po’ rilassato, all’ombra. Perché se si perde su questo argomento, sia ben chiaro, se a perdere saranno i disabili, avrà ancora senso occupare la propria poltrona?».
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore alle Politiche Sociali, unica rappresentante dell’amministrazione Abete al convegno-dibattito, che ha dichiarato testuale: «La nostra è un’amministrazione, e questo non è un alibi, che si è insediata da poco ma sul problema delle barriere architettoniche siamo disposti ad ascoltare chi ne sa più di noi in materia. Del "Centro Liguori" ne abbiamo parlato tanto: l’amministrazione è un team e le cose si valutano a trecentosessanta gradi. Sulla questione molte informazioni sono distorte, molte cose sentite non rispondono esattamente alla realtà : in questo momento si è posto un problema a cui si è data una soluzione non immediata, né tantomeno si poteva evitare di prendere in considerazione quella struttura adibita a Centro. Posso garantire che in un programma a medio e lungo termine, le politiche sociali verranno rilanciate sul territorio anastasiano; mi auguro che tra un anno e mezzo/due possiamo vederci e dire che si è mosso qualcosa».
Dopo l’intervento dell’assessore che ha lasciato l’assemblea per altri impegni istituzionali, sono interventi gli altri relatori della tavola rotonda, come Raffaele Puzio, responsabile Cgil disabilità Campania, il quale ha detto che «le istituzioni preposte devono attivarsi nel dare dignità ai disabili così come recita la Costituzione italiana e la Convenzione Onu» e Nando Mainardi, della segreteria nazionale del Prc e responsabile Welfare, che ha ribadito il concetto chiave del meeting: «Se si abbattono le barriere architettoniche c’è il benessere collettivo». Al partecipato dibattito hanno preso la parola diversi esponenti di associazioni, di partito e semplici cittadini, che hanno affermato la volontà di essere in prima linea fin quando le istituzioni preposte, che hanno il diritto ed il dovere di occuparsi di tali problematiche, non si attiveranno nel rispetto delle normative esistenti, per la creazione di una società equa, solidale, a misura di uomo e senza discriminazioni.
A tal proposito, Giuseppe Fornaro, rappresentante della sezione di Sant’Anastasia e consigliere dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Napoli, dopo la partecipazione al meeting ha inviato una lettera al sindaco Abete nella quale chiede, tra l’altro, di creare un osservatorio sulla accessibilità e fruibilità urbana, previsto anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità .

