Capofila del progetto è la Onlus Il Pioppo, a gestire le attività ci saranno il centro don Milani, il Centro Ascolto Casamale e lo sportello Donna Daphne.
Gestire i tempi e le risorse è difficile per ogni donna, ecco perchè sono stati pensati i servizi di “Oltreorario”. Si tratta di un progetto sviluppato all’interno dell’Ambito ex N10 e di Pomigliano D’Arco, il cui ente capofila è l’associazione “Il Pioppo onlus”, che coinvolge numerosi partner,uno tra tutti il Secondo Circolo Didattico, e che si rivolge principalmente alle donne che abitano questi territori. Fiore all’occhiello ne è il Centro Servizi Telematico dove vengono accolte e smistate le istanze che provengono dal territorio e assicura un ampliamento delle attività di animazione dei Centri Socioeducativi già presenti ed attività che sopperiscano alle mancanze di baby-care per favorire le lavoratrici e le donne in alcune problematiche quotidiane.
L’obiettivo del progetto sarà raggiunto attraverso l’utilizzo di attività laboratoriali, centrate sui temi dell’integrazione, di socializzazione e conoscenza, giochi psicopedagogici, simulate e problem solving, attività che permetteranno di rafforzare l’identità personale, la fiducia di base, la capacità di comunicazione, il riconoscere ed acquisire il linguaggio delle emozioni e dei sentimenti, a conoscenza di sè in rapporto alle attitudini, capacità, interessi, valori ed aspetti della personalità. Il progetto si svolgerà a scuola, dove un animatore sociale e/o educatore professionale, accompagnerà più bambini ogni martedì pomeriggio. La presenza sempre più consistente di alunni stranieri nel nostro Paese , se da un lato è una grande riserva e ricchezza, dall’altro crea, a volte, situazioni di delicata gestione, che gli insegnanti si trovano a fronteggiare. Si tratta sia di problemi comunicativi, legati alla lingua, sia di difficoltà più complesse derivanti dalla capacità relazionale con chi è culturalmente diverso.
Il laboratorio Impariamo una nuova lingua:l’Italiano, è uno spazio dedicato ai minori stranieri, obiettivo prioritario è quello di fornire agli alunni stranieri strumenti e competenze atte a garantire autonomia nella comunicazione promuovendo contemporaneamente un “dialogo interculturale” che rafforzi la capacità di convivenza e valorizzi le diverse identità. Il progetto si svolgerà a scuola, dove un animatore sociale e/o educatore professionale, accompagnerà più bambini ogni mercoledì pomeriggio.

