Si parlano ma non si capiscono gli uomini della “Federazione dei riformisti e dei moderati” e quelli di “Progetto Somma”. Una babele che lascia presagire una movimentata campagna elettorale.
É calma apparente nella maggioranza Allocca, dove i mal di pancia degli alleati diventano sempre più evidenti. I malesseri degli alleati sono rimasti sopiti a causa del delicato momento politico in atto e , soprattutto, in vista degli equilibri di bilancio che, nonostante tutto, sono stati tutti approvati nell’ultimo consiglio comunale del 26 novembre scorso. Passato il consiglio comunale, qualche sodale del sindaco Allocca ha iniziato a rompere gli argini, rendendo pubblica la propria posizione politica in vista delle prossime amministrative.
Quanti degli uomini e dei partiti che hanno portato alla vittoria il sindaco Allocca hanno realmente intenzione di sostenerlo ancora? Al momento una cosa certa è la frattura createsi tra la federazione dei riformisti e dei moderati, costituita da PRI, PSDI. Progetto Somma, e il sindaco Allocca che tempo fa revocò la nomina all’assessore all’istruzione e alle politiche sociali Tommaso Granato. Rispetto all’affronto subito, i Granato si aspettavano probabilmente una maggiore compattezza della Federazione. In realtà la Federazione ha preferito essere cauta e limitarsi a chiedere un confronto con il sindaco e in attesa di astenersi, nei limiti del possibile, da qualsiasi scelta politica importante. Ma il gruppo consiliare Progetto Somma, rappresentato da Sergio d’Avino, ha preso le distanze dalla stessa Federazione, confermando appoggio al sindaco Allocca.
Ma andiamo con ordine. Nell’ultimo consiglio comunale, il consigliere Antonio Parisi ha espresso dubbi sull’operato dell’attuale amministrazione, dichiarando: “quale rappresentante del movimento “Mezzogiorno e Libertà”, sono parte della Federazione dei moderati e dei riformisti, che comprende anche il PsD, il Pri, il raggruppamento consiliare Progetto somma. La Federazione ha chiesto chiarimenti al sindaco in ordine al provvedimento di revoca in danno all’avvocato Tommaso Granato, già assessore con deleghe alla pubblica istruzione e alle politiche sociali. In attesa del necessario confronto chiarificatore col sindaco, chi parla ritiene di esprimere con responsabilità un voto favorevole ma di natura esclusivamente tecnica per qual che riguarda la salvaguardia degli equilibri di bilancio, tanto anche in omaggio al deliberato della Federazione che, in più occasioni, ha manifestato al volontà di rimanere fedele al mandato ricevuto dagli elettori e quindi di restare in maggioranza sino al termine della consiliatura”.
“Ciò detto”, ha continuato Parisi, non posso esimermi dal sollevare dubbi in ordine ad altri punti posti all’ordine del girono, e precisamente ai punti 7-8-9-10”. A distanza di giorni da quella dichiarazione, il gruppo consiliare Progetto Somma, in una nota stampa, prende le distanze da quelle dichiarazioni, puntualizzando che ”in merito alla “Dichiarazione” resa dal Consigliere Comunale dott. Antonio Parisi nell’ultimo Consiglio del 26 novembre 2012, che essa è stata resa pubblica con modalità del tutto personali non concordate dalla Federazione e da questo gruppo consiliare. Conseguenzialmente il gruppo “Progetto Somma” se ne dissocia e quindi rinnova l’appoggio incondizionato a questa Amministrazione ed al Sindaco dott. Raffaele Allocca”.
Immediata la reazione del consigliere Parisi che risponde al gruppo consiliare Progetto Somma: “A distanza di ben ventidue giorni dall’ ultima riunione del Consiglio comunale, il consigliere Sergio D’Avino, folgorato sulla via di Damasco, si dissocia, a nome del gruppo consiliare "Progetto Somma", dalla dichiarazione di voto resa dal consigliere Antonio Parisi. La tempistica incuriosisce, il contenuto sconcerta e merita qualche precisazione:
a) il consigliere Parisi rese la propria dichiarazione di voto a nome del movimento di opinione "Mezzogiorno e Libertà", di cui è rappresentante in Consiglio comunale e non invece a nome di tutti i partiti della Federazione dei Riformisti, cosi come si vorrebbe surrettiziamente far intendere;
b) tale dichiarazione era stata preventivamente letta ed illustrata al consigliere D’Avino nella sua qualità di capogruppo della Federazione stessa, senza che questi avesse obiettato alcunché;
c) il dichiarato voto favorevole di natura meramente tecnica del consigliere Parisi era assolutamente in linea con i deliberati della Federazione dei Riformisti, assunti dopo l’ingiustificata revoca dell’ex assessore Granato;
d) il consigliere D’Avino ed il consigliere Parisi, nel corso della riunione consiliare, condivisero tutte le scelte in ordine alle votazioni sui singoli capi all’ ordine del giorno ed ai vari rinvii;
e) in sostanza il capogruppo D’Avino, con la sua sconcertante e tardiva presa di posizione, si è "dissociato" dalle deliberazioni della stessa Federazione che dovrebbe rappresentare. C’è da chiedersi cosa sia capitato sulla via di Damasco: avrà forse temuto il consigliere D’Avino di essere escluso dalla lista dei beneficiari dei regali di Natale del Sindaco Allocca?”





