Somma. Il primo consiglio comunale dell’era Piccolo, tra polemiche e vecchi rancori

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Eletto presidente dell’assise Pasquale Di Mauro. Ufficializzati i nomi di cinque assessori tra i quali due donne. Entro oggi la giunta dovrebbe essere al completo.

 Doveva essere un consiglio comunale veloce, formale, anche fortemente simbolico quale primo dell’era Piccolo. Ma la prima assemblea pubblica convocata ieri pomeriggio, è stato lunghissima (circa sei ore) e polemica. A presiedere la seduta, in qualità di consigliere più anziano, è stato Giuseppe di Palma del gruppo Forza Italia, che ha avuto giusto il tempo di formulare gli auguri a tutti i consiglieri e dedicare un pensiero allo scomparso sindaco Raffaele Allocca, prima di scontrarsi con un civico consesso poco disposto a sotterrare l’ascia dei vecchi rancori. Non sono mancate le risatine sarcastiche e di sfida, così come provocazioni e rimbrotti da ambo gli schieramenti e, a più riprese, il dibattito è stato ridondante e ripetitivo.

Le scaramucce sono scoppiate subito, quando il consigliere Luigi Coppola si è dimesso da consigliere del gruppo NCD «per incompatibilità con la carica di futuro assessore». Da qui la richiesta continua del consigliere del Pd , Crescenzo De Falco, di rispettare il regolamento comunale e di evitare continue votazioni; dal banco della maggioranza il consigliere Giuseppe Mocerino di Progetto Somma, invece, ha sottolineato la necessità di un chiarimento sull’esecutività delle dimissioni e sulla necessità di prevedere prima la surroga al consigliere dimissionario. La discussione si riaccende quando il consigliere Giuseppe Sommese del gruppo Forza Italia chiede di invertire l’ordine dei punti all’ordine del giorno, richiesta bocciata dall’assise.

Nonostante l’appoggio e la condivisione del gruppo Pd, viene bocciata anche la proposta di Forza Italia di eleggere una donna, Lucia Di Pilato, come presidente del consiglio comunale. «Eleggere una donna- ha aggiunto il consigliere Giuseppe Auriemma- romperebbe gli schemi, ci porterebbe verso un cambio culturale, ci aiuterebbe a far sentire più vicine le istituzioni. Accogliamo e votiamo la proposta del consigliere Sommese, poiché non pone solo una questione di genere ma anche e soprattutto una questione di bilanciamento ed equilibrio politico». Discorso non abbastanza convincente per la maggioranza che mostra coesione e compattezza sulla proposta di nomina di Pasquale Di Mauro a presidente del consiglio comunale e di vice- presidente Lello D’Avino di progetto Somma; il secondo vice-presidente è Giandomenico Di Sarno di Forza Italia, mentre a sorpresa, ma non troppa in verità, dal Pd si leva una voce discordante: il capogruppo presenta la candidatura di vice presidente di Giuseppe Auriemma e Crescenzo De Falco, dichiarandosi contrario, si autocandida.

Insomma, nel primo consiglio comunale ha regnato imperante la confusione su regole e regolamenti e più forte che mai si è avvertita l’esigenza di definire l’appartenenza ai propri gruppi consiliari. Restano da sciogliere i nodi dei singoli, uno tra tutti quello di Salvatore Di Sarno( all’opposizione), unico componente del gruppo Alleanza per Somma e di Vittorio de Filippo ( maggioranza) unico componente di Fratelli d’Italia.

Tra rumors, sorrisi tirati e frecciatine velenose, non sono mancati gli applausi per i cinque assessori elencati nel civico consesso: Luigi Coppola: lavori Pubblici- personale- sport e spettacolo; Luigi Aliperta: attività produttive, commercio, parcheggi, trasporti, turismo, politica agricola, Parco vesuvio; Elena Terraferma: cultura, beni culturali, pubblica istruzione; Clelia D’Avino: problematiche ambientali; Nunzio Saviano: ecologia e decoro urbano. Le altre deleghe il sindaco le ufficializzerà nella tarda mattinata di oggi.

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