Nola, nuovo pronto soccorso: giovedì il taglio del nastro

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Un iter durato sette anni. Ma dopodomani mattina le autorità locali inaugureranno il presidio di emergenza del territorio a est di Napoli.

Era atteso da almeno sette anni il nuovo pronto soccorso ubicato nell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Una struttura ampliata e ammodernata: nuova astanteria e nuova accettazione, ma non solo. Un presidio fisicamente potenziato, voluto dalla ex Asl Napoli 4, l’azienda sanitaria locale che aveva sede a Pomigliano. Asl che però è stata messa in soffitta dalla Regione nel 2009, con la creazione della megazienda Asl Napoli 3 sud e delle altre due “superasl” napoletane, la Napoli 1 e la Napoli 2 nord, enormi, popolatissime e vastissime.

Intanto dopodomani, giovedì 24 luglio, alle 10, sarà inaugurata la nuova struttura. La benedirà il vescovo di Nola, Beniamino Depalma. Alla cerimonia parteciperanno il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Maurizio D’Amora, il direttore sanitario, Giuseppe Russo, quello amministrativo, Salvatore Panaro, i rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e comunali. Previsto l’arrivo dei politici nolani Paolo Russo e Pasquale Sommese. Il nuovo pronto soccorso, solo presidio del genere in una zona che conta più di mezzo milione di abitanti, adotterà, sul piano organizzativo, lo schema del “triage”, cioè l’accesso in base ai codici di gravità.

“Abbiamo investito molto sul nuovo reparto – afferma il direttore generale D’Amora – non solo perchè dopo la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Pollena Trocchia si è registrato un’ impennata delle prestazioni presso la struttura di emergenza-urgenza di Nola, con circa 70mila accessi all’anno, ma anche perchè sapevamo e sappiamo che si tratta di una risposta attesa dai cittadini e dalle amministrazioni locali dell’area. Malgrado i vincoli imposti dal piano di rientro voluto dalla Regione Campania – aggiunge D’Amora – al presidio di Nola vengono assicurate tutte le risorse necessarie al corretto funzionamento, così come avviene per tutte le altre strutture dell’Asl Napoli 3 Sud”. Resta un problema di fondo legato al potenziamento degli organici.

Potenziamento che anche nel nuovo pronto soccorso di Nola non è stato sostanzialmente concretizzato a causa del blocco del turn over che grava sulla sanità campana da circa tre anni. Blocco delle assunzioni che sembra destinato a proseguire per i nuovi vincoli imposti dagli ultimi governi che si sono succeduti in rapida sequenza.

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