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Somma. Bimbo disabile rischia di annegare nella piscina del centro riabilitativo

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L’episodio nella clinica Santa Maria del Pozzo. Il piccolo E., originario di Sant’Anastasia, ora è ricoverato al Santobono di Napoli in prognosi riservata. I vertici: “Soccorsi immediati, siamo scossi”.

 È in gravi condizioni il piccolo E. di 9 anni, residente a Sant’Anastasia, annegato nella piscina della clinica Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana mentre faceva terapia riabilitativa. Il bambino, che ha disabilità fisiche e mentali, è ricoverato al Santobono di Napoli, in prognosi riservata. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri: il piccolo E. si sottopone da diversi anni ad una speciale terapia in piscina, particolarmente indicata per i casi come i suoi.

Al centro riabilitativo di Somma Vesuviana, accreditato con il servizio sanitario nazionale, i genitori lo conducono con serenità. Conoscono e apprezzano la professionalità dei terapisti che lo seguono. Ieri mattina, però, qualcosa è andato storto: nel giro di pochi secondi il bambino è finito sott’acqua, ha bevuto molto ed è diventato cianotico. Problemi di respirazione, che decine di medici, assieme ai terapisti, hanno tentato di risolvere nell’immediato. Poi la corsa all’ospedale di Nola e, da lì, al Santobono di Napoli, specializzato in pediatria. Le prossime ore saranno decisive per capire in che modo si evolveranno le sue condizioni. Sulla vicenda stanno facendo luce le forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana e quelli del nucleo operativo di Castello di Cisterna hanno ascoltato i terapisti, i medici che hanno prestato i primi soccorsi, il direttore sanitario e tutti i testimoni dell’accaduto. Non risulta, allo stato attuale, che ci siano persone indagate.

La clinica Santa Maria del Pozzo, invece, fa sapere che “è stato fatto tutto il possibile per prestare i soccorsi al bambino con la massima urgenza”. Ma nella struttura la tensione è palpabile e il funzionario deputato a parlare a nome dei vertici della clinica ammette: “l’episodio ha scosso tutti noi, ora speriamo in una buona notizia”.
(Fonte foto: Rete Internet)

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