Prim’ancora della ricerca del candidato sindaco, andrebbero discussi punti di programma attorno ai quali unire forze sociali e politiche in grado di attuarli.
Anche se oramai lontano da molto tempo, e per svariate ragioni, dalla politica attiva, vorrei poter dare il mio modesto contributo al dibattito politico che si sta sviluppando intorno alle prossime elezioni amministrative di S.Anastasia. In particolare vorrei sottoporre alla parte politica che mi è più vicina, le forze politiche di sinistra e centro sinistra, qualche pacata osservazione. Ancora una volta, a quello che si sente dire o si legge sui giornali locali, il grande sforzo delle varie formazioni, si concentra innanzitutto sulla ricerca di alleanze e della persona perbene che incarni il candidato sindaco di turno.
Ora io vorrei sommessamente suggerire, anche prendendo ad esempio il velocissimo evolversi delle vicende nazionali,un metodo diverso che colmerebbe anche, a mio parere, il vuoto politico lasciato ad oggi dalle forze di opposizione. Innanzitutto andrebbero individuati, ed io qui mi limiterò a sottoporre alcune mie riflessione a di chi di dovere, temi programmatici forti per lo sviluppo della nostra cittadina:
• Cosa si intende fare dell’ex area FAG : non sarebbe il caso di proporre una variante al piano regolatore che la individui come area pubblica per la realizzazione di servizi e aree di svago etc., tenendo conto della vicinanza al Santuario di Madonna Dell’Arco.
• Cosa si intende fare per valorizzare il ruolo del Santuario, che molto spesso è stato oggetto di chiacchiericcio elettorale, ha avuto finanche un assessorato alla Cittadella Mariana che non ha prodotto nulla: non sarebbe il caso di proporre in accordo con i Padri Domenicani e gli operatori economici, una gestione più accorta dell’area intorno ad esso, che la liberi ene faccia il volano di una economia ad esso legata
• Cosa si intende fare per ricollegare realmente le periferie al centro del paese: non sarebbe il caso di proporre una reale distribuzione, dei servizi comunali su tutto il territorio.
• Cosa si intende fare dell’area del mercato, oramai fuori circuito reale: perché non proporre la creazione di una cittadella scolastica, che completi l’esistente, e della creazione di un ulteriore area di parcheggio a servizio del centro. Oppure la sua trasformazione in un mercato diretto per gli agricoltori della nostra zona, con un evidente vantaggio sia per loro che per i consumatori.
• Cosa si pensa di fare per far crescere il senso della legalità.Si vuole intervenire sulle occupazioni abusive di suolo pubblico e sulle palesi violazioni di norme urbanistiche da parte di imprenditori locali?: perché non proporre un patto chiaro con gli operatori per la regolarizzazione nel tempo di tutte le violazioni palesi e non.
• Cosa si intende fare del patrimonio edilizio vecchio e d in genere abbandonato: perché non proporre agli imprenditori del settore edile una proposta di riqualificazione delle zone del centro storico di S.Anastasia, con opportuni provvedimenti, che avrebbe il duplice risultato di rimettere in moto l’economia di quel settore e migliorare la qualità della vita della nostra cittadina.
• Cosa si pensa di fare per valorizzare la nostra appartenenza al Parco Nazionale del Vesuvio: non sarebbe il caso di promuoverne le potenzialità stimolando la creazione di strutture ricettive, B&B ristorazione etc., e puntando sulla qualità dei prodotti agroalimentari locali
Queste poche riflessioni, ma potrebbero essercene molte altre, solo per suggerire una inversione della logica fin qui seguita. Solo una chiara e forte proposta programmatica potrà poi generare, a mio giudizio, la ricerca e la nascita di una coalizione, che si impegni a sottoscriverla, e la individuazione di un candidato Sindaco che si impegni a metterla in atto. Così facendo forse si potrà ridare alla politica amministrativa, la reale dimensione di gestione della cosa pubblica nell’interesse di tutti.
Mario Romano


