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Sant’Anastasia. Piccoli giornalisti in erba parlano di scuola e lavoro

Presso il cineteatro Metropolitan, il Primo I.C.S. “Tenente Mario De Rosa” ha organizzato “Il lavoro che vorrei : sogni, desideri e mete da raggiungere”, manifestazione finale del laboratorio di giornalismo inserito nel PON.

La scelta del percorso formativo da intraprendere dopo la terza media è una delle fasi più delicate nella vita dei giovani e rappresenta spesso la prima scelta importante che riguarda il proprio futuro. Ecco perché la scuola e gli insegnanti devono accompagnare gli alunni verso la giusta scelta, prendendo in considerazione le capacità e le potenzialità di ognuno di essi.

E proprio di questa tematica, accompagnata a quella sul mondo del lavoro, si è discusso al cineteatro Metropolitan di Sant’Anastasia, in occasione de "Il lavoro che vorrei … sogni, desideri e mete da raggiungere", manifestazione finale del laboratorio di giornalismo inserito nel Pon C1 2011 FSE del Primo Istituto Comprensivo Statale Tenete Mario De Rosa, che fa capo alla preside Maria Capone. Durante il laboratorio i ragazzi hanno espresso il loro sogno lavorativo e poi hanno raccolto le opinioni sul mondo del lavoro dei cittadini che si trovavano per le strade di Sant’Anastasia oppure in luoghi di aggregazione come il mercato rionale ed il centro commerciale locale. Tutti i contributi sono stati trasmessi in video nel corso della serata.

Tra le risposte date, alcune delle quali molto divertenti, gli intervistati hanno parlato del loro lavoro, delle difficoltà e degli ostacoli che hanno dovuto affrontare per realizzare i loro sogni e degli indirizzi di studi intrapresi. Il passaggio successivo è stato quello di recarsi nelle scuole medie di secondo grado, come l’ISIS Luca Pacioli di Sant’Anastasia e l’alberghiero Ugo Tognazzi di Pollena Trocchia per incontrare i ragazzi e capire l’offerta formativa di ciascun istituto. A commentare le interviste, il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito, il sindaco di Pollena Francesco Pinto, Rocco Gervasio dell’ufficio scolastico regionale, Rosanna Colonna, segretaria regionale Cisl Scuola e Dario Sarnataro, sindacalista Uil.

Gli ospiti della serata, incalzati dalle domande e dalle curiosità dei ragazzi, sono stati concordi nel sostenere che i giovani devono essere i primi a credere nei loro sogni e che è possibile realizzarli solo con la volontà, la determinazione e la formazione, quest’ultima «essenziale per entrare nel mondo del lavoro perché chi è preparato va avanti in ogni modo, non bisogna abbattersi ed infangere i propri sogni o demoralizzarsi», come ha affermato Rosanna Colonna.

«Provengo da una famiglia umile, sono il nono di dodici figli e mio padre era un venditore ambulante e dunque si sognava parecchio di migliorare; devo dire che ho realizzato sia il sogno di diventare medico che quello di essere sindaco – ha dichiarato il sindaco Eposito – La scuola deve avere la missione del senso e del valore del lavoro ed i docenti devono insegnare a far crescere i talenti. Il sistema scolastico italiano non funziona, è fuori dalla modernità e bisogna mettere al centro della discussione il lavoro, i mestieri, per puntare sulle cose concrete utili per sé e per gli altri».

«Il posto fisso oggi non c’è più e si trasmette ai giovani questa difficoltà. Da questo punto di vista ognuno deve fare la sua parte. Quand’ero assessore alla Pubblica Istruzione mi sono battuto per portare un istituto alberghiero sul territorio per creare occupazione e ce l’abbiamo fatta– ha affermato il sindaco Pinto – Per quanto riguarda la scuola, i docenti devono individuare le potenzialità degli alunni e la scelta della scuola superiore deve essere fatta non per induzione o per convenienza». Per Rocco Gervasio «tutti i principi della scuola sono fondamentali ed il rapporto scuola-lavoro è un sistema che ha delle criticità e va dunque meglio definito» mentre Sarnataro ha sottolineato: «Bisogna entusiasmarsi per i sogni, avere la motivazione di andare avanti e forse questo è mancato dentro di noi ed il nostro Paese è in crisi anche perché abbiamo smesso di sognare».

Il laboratorio di giornalismo è stato realizzati all’interno del progetto PON, grazie agli esperti esterni reclutati tramite regolare bando di concorso, Ettore De Lorenzo giornalista di Rai 3 e l’operatore Stanislao Flaminio, dai tutor Lucia Maione e Maria Petrone, dal facilitatore PON Nunzia De Falco e dalla funzione strumentale orientamento Maria Rosaria Di Palma.

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