Poco fa su Internet girava la notizia che il portavoce del PD anastasiano fosse candidato alle primarie con Bersani, Renzi e Vendola. Tutto uno scherzo.
Al Partito Democratico e ai giovani pollastri che vi fanno esperienza e politica, non è scomparsa la vena di buontemponi. Di solito in un gruppo (politico, di amici o di appassionati di sport, ma anche di caccia e pesca), c’è sempre il “tipo” che viene messo sotto e sul quale calano tutta una serie di colpi e scherzi, talvolta anche pesanti. Stavolta il colpaccio l’ha ricevuto il buon Maiello Giuseppe, da Sant’Anastasia, sconosciuto alle pratiche della politica regionale e provinciale, ma noto come portavoce (?) del PD anastasiano.
I suoi amici, giovani militanti del PD, hanno diffuso un comunicato nel quale hanno annunciato che “il giovane Maiello”, 30enne, laureando in giurisprudenza, rigorosamente figlio di una famiglia di militanti comunisti, ma cresciuto in parrocchia (quindi un catto-comunista!), sarebbe stato candidato alle primarie del PD insieme a Bersani, Renzi e Vendola.
Secondo la nota diffusa dai buontemponi del PD, la spinta a candidarsi gli sarebbe venuta “per passione”. Lo scherzo è nato a Reggio Emilia, durante la festa del PD, e visti gli effetti che ha provocato (la notizia è stata rilanciata dalle maggiori agenzie giornalistiche italiane), è assai probabile che sia stata (ben) congegnata fin nei minimi particolari già da qualche giorno. Tant’è vero che il responsabile della comunicazione, Stefano Di Traglia, e la responsabile della formazione, Anna Maria Parente, hanno diffuso e commentato la notizia su Twitter.
Poi, visto che questa “palla” stava diventando una valanga di panzane, i giovani PD hanno smentito tutto e confessato che si è trattato di uno scherzo alla Rete.
Alla Rete? A noi sembra uno scherzo terribile indirizzato al povero Peppe Maiello, sbattuto dalle agenzie sui tavoli di mille redazioni e poi sgonfiato come un inutile palloncino alla fine di una festa di bambini scalmanati.
Una domanda: un tempo in politica, a seconda se l’appartenenza fosse a sinistra o al centro, ci si appellava col termine di compagno o amico. Il buon Maiello, dopo che gli hanno fatto fare il gioco del torello, come definisce quei simpaticoni dei suoi sodali di partito?
(Foto tratta da Facebook)





