La crisi si è sentita anche con l’Epifania, ma c’è chi si è accontentato di una calza semplice ed economica. Calze anche nelle case delle famiglie più disagiate.
Sono tante le famiglie che per fronteggiare la crisi hanno rinunciato ad acquisti per l’Epifania, molti altri hanno praticato il risparmio senza rinunciare alla ricorrenza, creando calze con materiali di recupero e cucinando dolci fatti in casa. Sul web e sui social network non sono mancati suggerimenti e soluzioni casalinghe per non perdere la tradizione della Befana, anzi, da più parti è giunto l’appello a recuperarne il vero valore spogliandolo dalle logiche consumistiche. In tante case è arrivata la Befana della tradizione e nelle calze dolcetti, frutta e caramelle hanno preso il posto dei giocattoli. Anche nelle case dove purtroppo la crisi si è fatta e si fa sentire in modo inquietante, la befana non si è fatta attendere e ha portato il sorriso a tanti bambini.
In tanti comuni dell’hinterland partenopeo, infatti, grazie all’impegno delle associazioni parrocchiali, culturali e non solo, si è assistito ad una importante rete di solidarietà sociale. Grazie alla immancabile disponibilità dei volontari della Protezione Civile Cobra2, diretti da Vincenzo Secondulfo, in 15 famiglie di Somma Vesuviana sono state consegnate calze colorate e piene di dolci. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio, ossia “La Protezione Civile accanto a più deboli" ed è uno dei tanti programmati per quest’anno, il 2013, in cui ricorre il decennale della nascita dell’associazione Cobra2.
Nell’ambito di questo macro progetto, la protezione civile sommese, in stretta collaborazione con l’ufficio sociale delle politiche sociali, diretto dal dott. Nicola Anaclerio, ha potuto confezionare così oltre trenta calze ricche di caramelle e di buon cioccolato, regalando momenti di grande emozione a tanti bambini che, ormai, erano convinti che la Befana fosse misteriosamente sparita.






