Pietro Iossa, 16 anni, parteciperà come insegnante al nuovo talent di Milly Carlucci, “Altrimenti ci arrabbiamo”, in onda in prima serata su Rai, a partire dal 6 aprile. Specialità del giovane: il beatbox.
Pietro Iossa è un ragazzo come tanti e ha un grande sogno nel cassetto: fondare una scuola di beatbox, hip-hop, musica e rap.
Intanto il 16enne anastasiano, al III anno di Liceo Scientifico a Somma Vesuviana, è appassionato di generi e strumenti musicali. Ha studiato per diversi anni chitarra classica, acustica ed elettrica e poi da autodidatta ha imparato a suonare il pianoforte, l’armonica, e la batteria. La sua specialità è il beatbox, una delle più significative arti dell’hip-hop che consiste nella capacità e pratica di imitare tutti i suoni di una batteria (percussioni, piatti, etc.) e di altri strumenti con l’uso della cavità boccale, inclusi gola e naso. «Il beatbox non si apprende a scuola e non è semplice da imparare. Dopo aver creato un mio stile, a fronte di dieci anni di studi, ho pensato di mescolare gli strumenti che suono e n’è venuta fuori una musica polistrumentale hip-hop», ci racconta Pietro che dal 6 aprile vedremo in prima serata su Rai 1 come insegnante del nuovo talent condotto da Milly Carlucci, "Altrimenti ci arrabbiamo".
Gli insegnanti della nuova trasmissione saranno giovani di età compresa tra i dieci ed i diciotto anni e dovranno giudicare i volti noti della tv italiana. «Sono stato scelto a partecipare a questo talent perché Carmela D’Avino del quotidiano online ilmediano.it è stata contattata da un’agenzia per conto della Rai per info sui due giovani rapper di Somma ed ha fatto anche il mio nome. Così sono stato contattato e sono andato a Roma, alla Magnolia spa per un provino. In quell’occasione l’ansia ha preso il sopravvento e non sono riuscito a dare il meglio di me ma mi hanno richiamato per il secondo provino: questa volta a metterci lo zampino è stata la tosse ma sono riuscito ad eseguire senza difficoltà beatbox per armonica e chitarra. La giuria, nella quale c’era anche la Carlucci, mi ha scelto a suo dire sia per l’esecuzione e sia perché ho un ottimo primo piano. Poi con una telefonata a casa mi hanno comunicato che sono stato scelto per il talent».
Cosa ti aspetti da questa avventura televisiva?
«Spero che quest’esperienza sia un trampolino di lancio per me e poi voglio lanciare un messaggio positivo ai giovani: quando si ha una passione non bisogna pensare a nessun tipo di problema personale o familiare ma bisogna impegnarsi al massimo per riuscire in ciò che più desideriamo. La mia arte è la mia terapia: grazie ad essa ho superato diversi momenti difficili della mia vita. La curiosità è alla base della creatività ed è questo che mi fa stare davvero bene».
Ci spieghi come si articola “Altrimenti ci arrabbiamo”?
«Ci sono delle coppie formate ognuna da una celebrità e dal suo insegnante. Sarà un ragazzo a insegnare ad un adulto i segreti e la tecnica della sua particolare attività. Al termine della settimana di lezione i vip dovranno dimostrare quanto hanno imparato, sfidandosi innanzi ad una giuria. A vincere sarà il ragazzo allenatore. Al momento c’è riserbo sia per i vip che ci affiancheranno che per il premio finale»
Com’è nata la passione per il beatbox?
«Scrivo e suono musica da tanti anni ed ogni volta che imparo una nuova cosa cerco di personalizzarla al massimo. Cercavo in tutti i modi di poter esprimere la mia essenza tramite la mia creatività ed ecco che è nata la passione per il beatbox».
Cosa vuoi fare da grande?
«Avevo intenzione di fare il fisioterapista, poi la mia prof. di Filosofia mi ha illuminato: ha detto che sono molto portato per l’arte, la musica e lo spettacolo e dunque vorrei andare al corso di laurea Dams di Bologna. Questo, però, è il futuro, ora voglio continuare a fare tante esperienze. Attualmente canto e suono la chitarra nella band The Noiserz (letteralmente i rumoristi), insieme ad altri tre amici tutti di Sant’Anastasia: Antonio Falanga (bassista e seconda voce), Vincenzo Ceriello (pianista) e Francesco De Simone (batteria). Suoniamo in un garage vecchio in via Casamiranda a Sant’Anastasia che abbiamo adattato a sala prove: ogni volta che mi reco lì, mi "drogo" di musica. É il momento in cui getto alle spalle le mie giornate difficili e stacco la spina da tutti i problemi di routine che ogni adolescente vive. Il gruppo ha un unico obiettivo: incidere un album. Abbiamo fatto molte canzoni e siamo in attesa di disposizioni economiche. Speriamo bene».
Speriamo bene allora e un sincero in bocca al lupo per l’esperienza televisiva che ti vedrà protagonista.
(Fonte foto: Facebook)
