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giovedì, Dicembre 2, 2021

Sant’Anastasia. “Esposito è un sindaco minoritario-mantenuto”

In un comunicato, il PD e i Giovani Democratici attaccano l’amministrazione e i consiglieri Capuano e Gammella, per la loro ambiguità politica.

L’ 8 agosto si è consumata un’altra vergognosa pagina della politica anastasiana. Come tutti ben sanno, a Palazzo Siano era di scena il consiglio comunale, che prevedeva all’ordine del giorno la discussione sul piano triennale delle opere pubbliche e quella sul bilancio di previsione 2012. Prima nota pietosa dell’ennesima triste giornata, targata Amministrazione Esposito, è stata la presenza dei carabinieri in tenuta anti-ultras, fuori il portone del Municipio, i quali hanno chiesto i documenti a coloro che varcavano la soglia della casa comunale. Come se qualcuno ci chiedesse i documenti per entrare nelle nostre abitazioni.

Vorremmo ricordare al sindaco minoritario-mantenuto che la protesta è un qualcosa di legittimo. Che i cittadini del quartiere Romani stanno portando avanti la loro battaglia, sulla questione “isola ecologica”, in maniera civile e rispettosa. A loro va la nostra personale solidarietà e tutto il nostro sostegno. Saremo al loro fianco per questa battaglia di civiltà che rinnega i favoritismi e le clientele a favore di pochi e a discapito di molti. A differenza di ciò che, in maniera strumentale e completamente falsa afferma il sindaco Esposito, siamo, come affermato in tutte le occasioni, favorevoli alla costruzione dell’isola ecologica. Riteniamo sia un impianto necessario per contribuire all’annoso problema dei rifiuti che da troppi anni, ormai, persiste nei nostri territori. Condanniamo, però, il fatto che il progetto sia stato spostato per la lettera di un singolo cittadino. Come mai, sindaco? Ne dia conto ai cittadini! La voce di uno vale più di quella di molti? Se non fosse stato spostato il progetto, ad ora, Sant’Anastasia sarebbe già dotata di un’isola ecologica.

Forse è proprio Esposito a non volere l’isola ecologica? Per quale motivo? (Vergogna, Atto primo). Il secondo atto della vergogna si è poi spostato all’interno delle mura di Palazzo Siano. Ad una interrogazione importante presentata dal nostro capogruppo, Dott. Giovanni Barone, su di una questione molto delicata come quella della gara per l’affidamento della raccolta dei rifiuti solidi urbani, alla quale l’amministrazione avrebbe dovuto, a nostro avviso, dare dei chiarimenti subito, è stata negata la possibilità di intervento al nostro rappresentante in consiglio comunale. Essendo stata già espletata la gara di assegnazione, come mai il sindaco non ha voluto dare chiarimenti in merito? Perché, come sua consuetudine, ha perso il controllo ed ha offeso con improperi il nostro capogruppo, assumendo un atteggiamento per nulla idoneo alla persona di un primo cittadino?

Questo atteggiamento, che purtroppo non ci meraviglia più, ci lascia pensare. Al dott. Barone la solidarietà di tutto il partito che da due anni e mezzo a questa parte, oramai, rappresenta in modo lodevole ed egregio nella massima assise cittadina. Solidarietà anche al consigliere Franco Casagrande, che insieme al dott. Barone è stato oggetto di offese da parte di un ormai delegittimato sindaco minoritario. La nostra vicinanza si allarga anche ai membri dell’associazione “NeAnastasis” che svolgendo un buon lavoro di denuncia e di informazione sul nostro territorio sono stati vittime delle solite parole infamanti e calunniatrici di Esposito.

Il terzo atto della vergogna è andato in scena durante la discussione dei due punti all’ordine del giorno. I consiglieri di PD, UDC e PDL, insieme al consigliere del PSI, Raffaele Coccia hanno votato contro il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione 2012. I consiglieri Capuano e Gammela, eletti all’opposizione, sono ormai diventati la terza gamba di questa pseudo amministrazione che non ha più ragion d’essere. Capuano critica il piano triennale delle opere pubbliche e poi si astiene nella votazione. Si complimenta con l’assessore Di Perna per il bilancio, ma si astiene. La coerenza da quelle parti non sembra essere di casa. Capuano ed il suo accolito giustificano il loro agire politico (???), nascondendosi dietro al fatto che lo fanno per il bene del paese. Il loro comportamento è a dir poco ambiguo e li estromette dall’opposizione di centrosinistra.

Se davvero avessero a cuore il bene di Sant’Anastasia farebbero di tutto per mandare a casa quest’amministrazione. Un’amministrazione che non ha progettualità e nulla fa, di serio e concreto, per il bene del paese. Il bilancio di ieri ne è la prova inconfutabile e lo abbiamo detto a chiare lettere nel comunicato stampa di qualche giorno fa. Unica nota positiva della pubblica assise di ieri è che grazie alla caparbietà dei consiglieri comunali del PD, da settembre sarà ripristinato il servizio di trasporto pubblico urbano, la domenica e nei giorni festivi.

Avendo, infine, appurato che il sindaco minoritario-mantenuto non ha la dignità politica per dimettersi e non ha per nulla a cuore le sorti di Sant’Anastasia, ma solo quelle sue e dei suoi, ormai pochi, fedelissimi; non ci resta che continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad ora, ricordando ad Esposito ed al suo “nuovo alleato” un vecchio brocardo latino: “Simul stabunt vel simul cadent”.

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