Si è presentato come referente del clan vesuviano dei Veneruso da un imprenditore di Volla che sta realizzando di un complesso residenziale, per imporgli un “pizzo” da 90 mila euro a rate: i carabinieri hanno arrestato Mario Di Costanzo.
Estorsione aggravata dal metodo mafioso: è questo il capo d’accusa che pende su Mario Di Costanzo, 47 anni, rintracciato e bloccato a Sant’Anastasia, dove abitava in una casa in affitto sotto falso nome.
L’uomo si è presentato come referente del clan vesuviano dei Veneruso da un imprenditore di Volla che sta realizzando di un complesso residenziale, per imporgli un "pizzo" da 90 mila euro a rate. Quando i pagamenti si sono interrotti, il 47enne si è recato nel cantiere della vittima per esplodergli contro due colpi di pistola a scopo intimidatorio, fortunatamente andati a vuoto.
La richiesta estorsiva di Di Costanzo, è stato accertato durante le indagini, risale al luglio del 2011.
Il provvedimento di arresto è stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea.
(Fonte foto: Rete Internet)




