I 54 Lavoratori Socialmente Utili rischiano il posto di lavoro e scendono nella piazza principale porticese oggi alle 17.30. Ma a quanto pare la questione degli L.S.U. non è l’unica spina nel fianco dell’amministrazione.
Un corteo per sensibilizzare l’opinione pubblica e far conoscere alla cittadinanza il dramma che stanno vivendo gli L.S.U. del Comune di Portici. È quanto hanno organizzato i Lavoratori Socialmente Utili i quali, dopo l’ennesima fumata nera sulla loro stabilizzazione, hanno deciso di far sentire la propria voce e di manifestare oggi pomeriggio, ore 17.30, in piazza San Ciro. «La nostra battaglia continua e non accetteremo mai la proposta indecente fatta dal Comune: firmare i prossimi contratti da aprile in poi che saranno part-time al 37%, altrimenti ci licenzierà», ci dichiarano gli operai che da circa 16 anni prestano servizio presso l’Ente porticese e sono in attesa della stabilizzazione.
Eppure tempo fa l’amministrazione locale guidata dall’ex sindaco Vincenzo Cuomo, annunciò di aver raggiunto un accordo con la Regione Campania per definire la situazione degli operai che vennero assorbiti dal Comune con un contratto. Per Regione e Comune il percorso di stabilizzazione prevedeva una prima fase, della durata di tre anni, nella quale l’ente locale poteva usufruire del contributo ministeriale di 20mila euro annui pro capite. Alla scadenza del triennio, poi, l’amministrazione s’impegnava a trasformare i contratti lavorativi da tempo determinato a tempo indeterminato.
Questo patto, però, nonostante le garanzie dell’assessore regionale al lavoro Severino Nappi, non è stato rispettato ma c’è di più: se l’amministrazione dovesse cessare il rapporto lavorativo con gli L.S.U., non solo non riceverà più i fondi regionali previsti fino al 30 giugno 2014, come recita la nota diramata dalla Regione lo scorso 27 febbraio, ma dovrà rispedire al mittente anche i fondi ricevuti finora che ammontano ad un milione e seicentomila euro. Una cifra enorme che con ogni previsione potrebbe causare il dissesto delle casse comunali. E pare che la città porticese stia attraversando gravi difficoltà economiche, così come ci ha illustrato Antonio Lippolis, presidente dell’associazione Borgo Antico Portici, molto vicino agli L.S.U. e che sfilerà con loro oggi pomeriggio:
«La nostra città ogni giorno scopre nuovi problemi. Giorni fa fu occupata l’aula consiliare da parte dei lavoratori della Coopsema, società che gestisce l’appalto di pulizia del Comune, i quali non percepiscono lo stipendio da mesi e nelle stesse condizioni sono anche gli operai della società dei servizi cimiteriali, quelli della Leucopetra che si occupa della rimozione dei rifiuti ed è stata sospesa anche la mensa scolastica. Tutti questi problemi sono stati nascosti dalla vecchia amministrazione Cuomo che ha speculato senza pietà sulla pelle degli operai. Ed il Commissario prefettizio Manzo si è inserito sulla stessa scia di Cuomo. Purtroppo sono i cittadini porticesi a pagarne le conseguenze ed a caro prezzo».
Con l’ipotesi di un dissesto finanziario l’Ente dovrebbe adottare provvedimenti eccezionali che avrebbero ripercussioni su tutti gli aspetti della quotidianità amministrativa. Ne sarebbero coinvolti cittadini, aziende, fornitori e dipendenti comunali.




