San Vitaliano, un’alternativa all’amministrazione Falcone

0
356

In vista delle elezioni amministrative 2013, si forma una nuova compagine politica, con un programma volto al rilancio del territorio, che fa capo a Pasquale Raimo.

Spunta il secondo candidato per le elezioni amministrative del prossimo Maggio. Pasquale Raimo, dottore commercialista, ha in programma un’iniziativa politica che parte dal basso, cioè dai cittadini che, a detta dello stesso candidato, lamentano il progressivo regresso del paese nei cinque anni di amministrazione Falcone.

Un arretramento che ha colpito più campi: dalla qualità della vita allo scadimento dei servizi comunali ai cittadini, dalla scuola all’urbanistica, e dalla cultura allo sport. Motivo che ha spinto la nuova compagine a pensare una lista alternativa a quella del sindaco Antonio Falcone, in grado di coinvolgere i giovani, le forze sane della società, associazioni civiche e partiti per il rilancio del Comune.

“Si assiste, ancora di più negli ultimi tempi, a una lamentela continua sulla inadeguatezza dei servizi a carico del Comune”, dichiara il dott. Raimo. Uno tra i tanti, il progressivo decadimento della scuola, questione molto sentita dai cittadini sanvitalianesi. Nonostante l’Amministrazione dica di essersi spesa molto per la conservazione delle strutture scolastiche, i risultati sembrano non aver soddisfatto le legittime aspettative della popolazione. “Forse l’Amministrazione può fare poco dal punto di vista dell’organizzazione didattica, ma molto poteva, ad esempio, dal punto di vista della manutenzione degli edifici. I cittadini lamentano, appunto, anche il fatto che le scuole non sono ben mantenute. È nostra intenzione mostrare tanta più sensibilità e attenzione al problema, sotto tutti gli aspetti legati alla formazione dei nostri giovani concittadini”.

Tra i punti principali del nuovo programma politico, il rilancio dell’economia locale attraverso il Puc, il piano urbanistico comunale: “Abbiamo un’area commerciale di servizi che non è decollata dall’approvazione dello strumento urbanistico, cioè dal 2007”. Si tratta di un’area ferma da ormai sei anni, nonostante i cittadini proprietari dei suoli paghino l’Imu a livello massimo per i terreni edificabili. Ne consegue l’impossibilità di ottenere autorizzazioni o licenze perché il Comune non ha varato delibere per rendere esecutivo il Puc. “La nostra intenzione è di far ripartire subito i progetti al più presto e dare lavoro alle imprese e ai professionisti del paese e senso ai sacrifici dei legittimi proprietari contribuenti”.

“L’idea messa in campo – spiega il candidato – riguarda la realizzazione di opere a scomputo da parte dei proprietari dei lotti, che saranno così in grado di offrire servizi a vantaggio dei cittadini, al Comune. Queste sono iniziative immediatamente attuabili”. Tra gli obiettivi prioritari, anche il programma di equità fiscale basato sulla ridistribuzione della tassazione. “Sulla seconda casa, ad esempio, si potevano fare una serie di interventi mirati, come stabilire aliquote differenziate, ma la “politica” non è intervenuta. Gli attuali amministratori potevano certamente cercare un’altra strada per il pareggio di bilancio, risparmiando su altri capitoli”.

Le strategie dell’Amministrazione sono inoltre in aperto contrasto con la valorizzazione delle forze lavorative del Comune, in riferimento soprattutto all’accorpamento, con il Comune di Scisciano, del corpo dei vigili urbani e del servizio di segreteria comunale. “Professionisti idonei potevano anche trovarsi in paese – dichiara Raimo – e non credo sia solo una questione economica, ma una discutibile scelta politica. Inoltre, l’organico del corpo dei vigili urbani è la stesso di quarant’anni anni fa, nonostante il paese sia molto cresciuto in termini di popolazione”.

Volontà di cambiamento e desiderio di arrestare il processo di degrado anche sul fronte della pratica sportiva. La denuncia riguarda l’impossibilità, da parte dei cittadini, di intraprendere qualsiasi attività sportiva sul territorio di San Vitaliano se non grazie ad iniziative private, nonostante la recente riapertura della Polisportiva comunale. Il programma comprende tutta una serie di attività sociali e culturali che mancano sul territorio, alcune per scarsa manutenzione delle strutture, vedi il caso del teatro comunale. “Il paese sta pian piano perdendo la sua identità culturale. I giovani non frequentano il paese, anche per mancanza di opportunità e di spazi idonei. Non hanno possibilità di svago, né culturale, né sportivo. Ne consegue che il territorio sta progressivamente diventando un dormitorio”.