San Giuseppe Vesuviano. Peppino Scudieri ci ha lasciato

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All’età di 65 anni, si è spento il noto giornalista sangiuseppese. Lascia la moglie e tre figli. Le esequie si sono tenute ieri 29 dicembre.

Giuseppe Scudieri, classe 1949, responsabile della contabilità di note aziende tessili locali e poi di grossi studi fiscali, giornalista per passione nel tempo libero, incentivata da quando era ormai in pensione, si è spento dopo una grave e lunga malattia.

Da anni seguiva la cronaca di costume e quella sportiva dal paese vesuviano per diverse testate, sia locali che regionali. Era diventato una presenza assidua e costante in tutti gli eventi organizzati nell’area Vesuviana Orientale, qualunque fosse l’argomento. Peppino era presente per farne la cronaca puntuale e precisa che veniva seguita da un grosso pubblico di lettori.

Nel 2007 aveva aderito al movimento Unione Sangiuseppese che seguiva più per farne la cronaca che per impegno politico. Nel 2011 entra a far parte del Coordinamento Ambientale San Giuseppe Vesuviano fin dalla prima ora, attività che sostiene sia sui giornali che in prima persona facendo volantinaggio e raccogliendo firme a sostegno della causa ambientalista che per la prima volta nella storia, vedeva San Giuseppe Vesuviano al passo con il mondo moderno nella difesa dell’Ambiente.
Ha continuato il suo impegno di cronista e di ambientalista anche con l’arrivo della Commissione Prefettizia arrivata in Città a seguito dello scioglimento per infiltrazione camorristica del Comune nel 2009 e nel 2011, guadagnandosi il rispetto dei commissari prefettizi che lo vollero a tutti gli eventi pubblici organizzati dal Comune.

Ma l’impegno maggiore Peppino lo ha messo nelle cronaca sportiva: seguiva attivamente la Sangiuseppese Calcio anche negli spostamenti fuori casa e veniva considerato quasi una presenza obbligatoria dai dirigenti e dai giocatori. Aveva tante qualità Peppino Scudieri, ma fra tutte una: aveva la capacità di scrivere di politica senza crearsi nemici, e forniva ai lettori una cronaca precisa degli eventi. Qualità sconosciuta ai più, a cominciare da chi scrive, la passione sui temi d’attualità porta sempre ad essere di parte, invece Peppino riusciva a fare la cronaca dei fatti senza dare un pregiudizio ai lettori. Applicando in toto la prima regola del Giornalismo: i fatti al netto delle opinioni.

Purtroppo una lunga e grave malattia ha interrotto la sua vita. In autunno aveva assicurato amici e parenti che l’ultima operazione che aveva subito lo aveva rimesso in sesto e che era solo questione di tempo tornare in pista come prima. Purtroppo un male tremendo non gli ha dato scampo. Un male provocato da questo dissennato sviluppo gestito in maniera criminale da gente senza scrupoli, da poteri disposti a tutto pur di aumentare i loro profitti. Un potere tante volte messo all’indice dalla penna di Peppino Scudieri nei tanti servizi sull’emergenza rifiuti e sulla pessima gestione del Commissariato Bonifica del Sarno del Gen. Jucci.

Siamo certi che nel posto in cui è andato, continuerà a seguirci con la sua macchinetta fotografica e con il suo mite sorriso da umile cronista.
Ciao Peppino, fai buon viaggio.