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San Giuseppe Vesuviano. JAMM ricicla l’olio vegetale e il Comune…guarda

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L’associazione culturale JAMM in meno di un anno ha riciclato 1000 litri di olio vegetale a costo zero, mentre la raccolta differenziata è in caduta libera.

Da giugno 2011 molte famiglie sangiuseppesi e anche qualche azienda della ristorazione stanno smaltendo l’olio vegetale esausto, quello per friggere, attraverso il canale messo a disposizione dall’Associazione JAMM sita in via Zara 7 a San Giuseppe Vesuviano.
Alle famiglie è stata consegnata una tanica da 5 lt dotata di filtro per evitare di mischiare al prodotto le impurità della cucina, i contenitori vengono scaricati tutti i sabato mattina dalle 10 alle 12. Quando il fusto è pieno viene ritirato dalla ditta Papa Ecologia che ha fornito anche i kit per la raccolta, il tutto a costo zero e rilasciando regolare formulario attestante che il liquido sarà gestito attraverso canali legali di riciclo.

Fino a che l’Associazione JAMM non prendesse questa iniziativa, l’olio esausto prodotto dalle famiglie finiva o in uno dei tanti pozzi assorbenti presenti in città oppure, se il fabbricato è collegato illegalmente alla rete fognaria cittadina, direttamente alla Vasca al Pianillo e da lì nel fiume Sarno grazie alla rete di canali costruita per evitare che le continue esondazioni portassero i liquami della vasca nel centro di Poggiomarino o Striano (le fogne di San Giuseppe Vesuviano sono solo per le acque bianche, almeno fino a quando non saremo collegati al depuratore di Angri, ndr). Era ed è un panorama desolante pensando alla capacità inquinante di un solo litro di olio.

L’Associazione JAMM è anche impegnata nella promozione di eventi culturali come la presentazione di libri e nella salvaguardia dell’ambiente attraverso pubbliche manifestazioni come quelle contro il tentativo del Gen. Jucci di usare San Giuseppe Vesuviano come discarica dei reflui del fiume Sarno. E da qualche mese stanno applicando le teorie degli attacchi verdi: di notte puliscono le aiuole cittadine e ci piantano nuovi fiori. Peccato che la totale assenza di senso civico di molti frequentatori delle piazze sangiuseppesi vanifica tanto lavoro in pochi giorni.

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, sia da parte della Commissione Straordinaria che da parte dell’Ufficio Ambiente ignora totalmente questa realtà presente sul territorio. È utile ricordare che JAMM aderisce al Coordinamento Ambientale San Giuseppe Vesuviano ed è stata fra i partecipanti alle poche riunioni indette dalla Commissione Straordinaria sulla raccolta differenziata, dove sono state chieste poche e semplici cose per cercare di invertire la tendenza sulla disastrosa raccolta dei rifiuti gestita dall’Ufficio Ambiente. No a buste di plastica, no a pubblicità con i volantini e creazione di una cabina di regia fra Associazioni e Comune sulla gestione dei rifiuti.

Queste erano in sintesi le tre cose che chiedevano le associazioni per cominciare a lavorare per il futuro di San Giuseppe Vesuviano, peccato che dalle sacre stanze è venuto solo un’assordante silenzio; nel frattempo il camion per la raccolta dei rifiuti indifferenziati continua ad uscire sette giorni su sette, compresa la domenica per avere la piazza pulita nei festivi, questo in spregio al regolamento sulla raccolta differenziata del 2008. Possiamo dire che fra la gestione politica e quella commissariale sul tema dei rifiuti non si è spostato di una virgola, molti dipendenti continuano a raccogliere di tutto presso determinate aziende e a non fermarsi presso altre. Durante la raccolta del multi materiale in taluni opifici si raccoglie finanche il PVC, materiale tossico da smaltire in discariche speciali, e poi si creano problemi al cittadino che ha messo una carta insieme alle bottiglie di plastica.

Secondo il decreto Ronchi nel 2003 avremmo dovuto avere la raccolta differenziata almeno al 35%, l’isola ecologica ed aver avviato un circuito culturale di educazione alla riduzione degli imballaggi e al riuso dei materiali, niente di tutto questo è stato fatto, tranne spendere quasi 6 milioni di euro all’anno per i rifiuti e poi vantarsi di non aver aumentato la TARSU. Magra consolazione.

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