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San Giuseppe Vesuviano. E’ guerra di manifestanti

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E’ oramai guerra senza quartiere fra il consigliere Ambrosio A.A. e l’Amministrazione Catapano. FOTOGALLERY

Il confronto politico fra le due anime del centro destra sangiuseppese, spaccatosi in seguito alle amministrative di dicembre 2012, ha lasciato definitivamente il consiglio comunale per trasferirsi prima nelle aule di giustizia e poi per strada fino ad imbrattare gli scrostati muri cittadini.

Lunedì 23 dicembre, anti vigilia di un Natale contraddistinto dalla crisi economica e dalla disperata ricerca di un poco di pace per le famiglie Italiane, pace che però non trova ospitalità nei cuori e nelle menti,dei politici locali.
Già dalla prima mattina squadre di attacchini armati di scopa e secchio hanno tappezzato tutti i muri dei punti nevralgici della viabilità cittadina. I manifesti che hanno affisso portano il simbolo di Forza Italia e , cosa strana, il Gonfalone del Comune di San Giuseppe Vesuviano, come se a stamparli avesse provveduto pure il Comune. Anche se gli attacchini non sono i soliti dipendenti comunali, i manifesti hanno in bella vista il timbro dell’Ufficio Affissione che attesta il pagamento della regolare tassa.

Dopo alcune ore, però, dipendenti dell’Ufficio Affissione hanno coperto i manifesti di Forza Italia / Comune di San Giuseppe Vesuviano con l’infamante scritta “affissione non autorizzata”.

Cerchiamo di capirci qualcosa. I rappresentanti di Forza Italia si sono recati all’Ufficio Affissioni per depositare i manifesti e pagare il bollettino, l’impiegato addetto informa che l’operatore non può adempiere al lavoro perchè già impegnato con altre commesse. I rappresentanti di Forza Italia non si perdono d’animo e al motto: “Me lo vedo io!” si prendono il pacco di manifesti e, dopo aver deposto l’appposito timbro, se li attaccano da soli. Logicamente avendo come unico obbiettivo la visibilità del loro manifesto senza tener conto del diritto, pagato, dagli altri. Una specie di Far West dal pennello facile. E così finiscono coperti manifesti vecchi e nuovi.

La cosa non è sfuggita all’altra metà del centro destra sangiuseppese, quella uscita vincente dalle amministrative, che invece di aprire un inchiesta amministrativa e denunciare eventuali responsabilità è partita subito al contrattacco: “si coprano i manifesti avversi!”, sembra abbia tuonato più di un amministratore. E così è stato,nel tardo pomeriggio erano tutti coperti. Questa rapida risposta ha privato molti cittadini di un momento di forte ilarità: i manifesti Forza Italia / Comune di San Giuseppe Vesuviano denunciavano disservizi e malcostumi abituali del periodo in cui l’amministrazione Ambrosio, ovvero la metà sconfitta del centro destra sangiuseppese, era al potere e per i quali è stata sciolta per infiltrazione camorristica. Un bel rebus. Più di un lettore ha ipotizzato che i manifesti fossero stati affissi da qualche supporter dell’amministrazione Catapano per mettere in cattiva luce il consigliere Ambrosio A.A. che si contende il simbolo di Forza Italia con almeno altri 2 o 3 gruppi consiliari.

Se da una parte questa squallida storia apre scenari nuovi sul funzionamento degli uffici comunali, scenari che richiedano un accurata indagine sul sistema di pagamento dei diritti e sulle garanzie previste dagli operatori che usufruiscono del servizio, dall’altro mette in evidenza la gestione approssimativa dell’amministrazione Catapano che ha dimostrato di non avere alcun controllo sui servizi pubblici. A pagare le conseguenze di questa guerra senza quartiere sono stati gli operatori che,nel rispetto della Legge,hanno pagato i diritti e si sono messi in fila come per esempio l’Associazione Vocenueva i cui rappresentanti, Borriello e Casillo,siedono in consiglio comunale.

Antonio Borriello ci dice :”Quella avvenuta oggi è una cosa scandalosa,noi abbiamo pagato i diritti per 150 manifesti alla fine di novembre,ci è stato detto che bisognava aspettare perchè c’erano molti manifesti dell’Amministrazione in lista d’attesa e gli spazi erano limitati. Passa il tempo, ma solo una parte risibile dei nostri manifesti viene affissa e a scavalcarci è anche un’altra forza politica, coprendo quei pochi nostri che si era riusciti ad attaccare. Siamo di fronte ad un sistema senza logica, con un regolamento delle affissioni completamente inutile. Rispettare la normativa non serve a niente: questo paese premia la prevaricazione.”

Questa storia ha creato un serio imbarazzo all’amministrazione guidata dal sindaco, Avv. Vincenzo Catapano, che ha fatto della legalità la sua bandiera.

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