Tempo clemente,196 atleti al via,17 km di sentieri nel Parco Vesuvio e un ricco buffet all’arrivo. Questa è la sintesi della Maratona di ECO TRAIL. Fotogallery
Oltre un mese di preparativi, decine di volontari impegnati per pulire i sentieri, centinaia di tonnellate di rifiuti portati a valle, tre Comuni impegnati nell’organizzazione, il Meteo ha collaborato regalando una giornata senza sole e appena ventilata. L’ASD ATLETICA SAN GIUSEPPE ha centrato in pieno l’obbiettivo: ha regalato allo sport sangiuseppese una delle più belle pagine di storia.
Già dalle prime luci dell’alba, tutti i soci dell’Associazione erano in fermento per definire gli ultimi particolari per la gara di Eco Trail del Vesuvio che ha visto presentarsi al nastro di partenza ben 196 atleti provenienti da buona parte dell’Italia centrale e meridionale, fra cui il presidente del consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano Nello De Lorenzo e una delle firme storiche del giornalismo locale, Antonio Ambrosio meglio noto come Leonida. A dare il via alla gara alle 9,50 in leggero ritardo sulla tabella di marcia, ci ha pensato il parroco di S.M. la Scala, don Mimmo, che oltre a leggere alcuni passi dalla Bibbia ha invitato gli atleti a recitare anche il Padre Nostro. Presenti al via anche il Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano e il delegato alle aree verdi Roberto Parente.
Il percorso si è snodato lungo 17 km di saliscendi che hanno visto gli atleti raggiungere prima il territorio della vicina Terzigno, poi dirigersi nella parte alta di Ottaviano e alla fine ritornare verso il vallone della Profica esattamente da dove erano partiti. E’ stata una gara massacrante e al tempo stesso esaltante. Gli atleti hanno corso da soli, senza alcun ristoro o aiuto lungo il percorso. Solo chi ha voluto ha potuto portare una piccola riserva d’acqua. Il primo ad arrivare è stato Mario Maresca del Movimento Sportivo Bartolo Longo che ha coperto la distanza in h. 1.20; secondo Antonio Garfagnini del Team Tecnica in h. 1.23; terzo Gaetano Dentato di Castellammare di Stabia in h. 1.26. Tutti e tre i primi arrivati hanno corso senza riserva d’acqua.
La prima donna ad arrivare al traguardo è stata Lucia Pepe in h. 1.49, la seconda Teresa Galano in h. 1.51 e la terza Rosaria Ruggiero in h. 1.55. In tutto sono stati premiati i primi cinque atleti maschi e le prime cinque donne. In ogni caso tutti gli atleti hanno trovato un robusto buffet di specialità locali offerto dall’ASD Atletica San Giuseppe e dai suoi sponsor. Un ringraziamento particolare è stato fatto dall’organizzazione ai tanti volontari che con il loro lavoro hanno reso il percorso accessibile rimuovendo tonnellate di rifiuti ammassate ai bordi dei sentieri da decenni di incuria. Un grazie particolare è andato a Giuseppe Illuminato, imprenditore edile, che ha messo a disposizione i mezzi meccanici per il trasporto del materiale.
Grazie alla gara molti cittadini hanno scoperto di avere un Parco Nazionale sotto casa. L’Ufficio Ambiente si è impegnato ad organizzare passeggiate lungo i sentieri tutte le settimane e a piazzare grosse sbarre agli ingressi per evitare scarichi selvaggi. Noi incrociamo le dita.






