I partiti di maggioranza chiedono al sindaco di ritirare le dimissioni. Il Movimento 5 Stelle, dal suo canto, invita Giorgiano a “fare uno scatto d’orgoglio e non ritirare le dimissioni per il bene della città”.
Dopo le dimissioni del sindaco Giorgiano ed il "funerale della giunta", il corteo goliardico organizzato dal Movimento 5 Stelle, il clima politico locale sembra diventare ogni giorno più rovente.
Ieri mattina, venerdì 12 luglio, si è riunita la pubblica assise per discutere sulle dimissioni del primo cittadino sangiorgese e come notificato dall’ufficio stampa dell’Ente di piazza Vittorio Emanuele II, «tutti i gruppi di maggioranza presenti in aula hanno espresso la propria volontà di proseguire l’esperienza amministrativa», garantendo il loro appoggio al primo cittadino, chiedendogli di «effettuare una ricucitura di alcuni strappi che si sono verificati nella coalizione nelle ultime settimane» e di «ritirare al più presto le sue dimissioni per non interrompere il progetto premiato dal voto popolare appena un anno fa».
Di contro, il Movimento 5 Stelle, che a seguito dell’ennesimo consiglio comunale scioltosi per mancanza del numero legale ha occupato tre giorni fa l’aula consiliare e chiesto le dimissioni di Giorgiano, in aula consiliare ha invitato il sindaco a «fare uno scatto d’orgoglio e non ritirare le dimissioni per il bene della Città». «L’Amministrazione sta rendendo San Giorgio un cumulo di macerie. Giorgiano con le sue dimissioni ha sancito quello che è sotto gli occhi di tutti: una città allo sbando in balia di sistemi di potere autonomi che rispondono solo a loro stessi – ha dichiarato ai nostri taccuini il consigliere stellato Danilo Roberto Cascone (foto) – Sprechi, corruzione, illegalità diffusa e mancanza di rispetto per le istituzioni hanno contraddistinto questa giunta in continuità con la precedente».





