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Il festival del Collettivo Vocenueva giunge alla quarta edizione.

“Maggio, ancora”: il festival di arte, musica e cultura che si tiene questo mese a San Giuseppe Vesuviano giunge alla quarta edizione. La rassegna organizzata dal Collettivo Vocenueva si svolgerà nella sede di Via Zara 7 e punta alla valorizzazione delle eccellenze del territorio nel campo della letteratura, della musica, della fotografia, del cinema e del teatro.

Quest’anno il primo appuntamento è previsto per sabato 12 maggio alle ore 18:30, con la presentazione di “Fuoco su Napoli”, romanzo di Ruggero Cappuccio, scrittore e regista teatrale. Domenica 20, alle 11:00, si prosegue con “Uocchie e criaturo”, lavoro del jazzista Leonardo De Lorenzo in collaborazione con Amnesty International, che presenterà il progetto “Io pretendo dignità” ed il video curato da Domenico Catapano. Il terzo appuntamento è per sabato 26 maggio, alle 18:00, con “Almamegretta sound system”, dibattito sulla musica elettronica a Napoli con Paolo Porcari, musicista e fondatore del noto gruppo partenopeo, che presenterà il nuovo lavoro solista “Intraterrae”.

Ultima data in calendario è quella di domenica 27, ore 19:30, quando andrà in scena “Tentata memoria”, orazione civile in memoria di Mimmo Beneventano, consigliere comunale di Ottaviano ammazzato dalla camorra negli anni Ottanta, scritta ed interpretata da Eduardo Ammendola.
“Nonostante le difficoltà – dicono da Vocenueva – anche quest’anno facciamo vivere il Maggio, con un calendario di quattro incontri che porterà nel nostro paese artisti dello spessore di Ruggero Cappuccio, vincitore di numerosi premi letterari che ha collaborato con il maestro Riccardo Muti. Musicisti come Leonardo De Lorenzo, sangiuseppese, batterista jazz di fama nazionale, curatore di un progetto che coinvolge la “Liberati Open Band” della Casa Circondariale di Lauro di Nola.

C’è poi la serata con Paolo Porcari, bassista degli Almamegretta, che abbiamo immaginato come un viaggio nella storia di un gruppo napoletano simbolo per provare a capire a che punto sia la scena dub-elettronica partenopea oggi. Chiudiamo infine con un tributo alla memoria di Mimmo Beneventano, personaggio a cui spesso abbiamo dedicato iniziative del Collettivo, che ispira il monologo portato in scena da Eduardo Ammendola, a testimoniare ancora una volta quanto questa terra martoriata e afflitta da criminalità ed apatia culturale spesso sappia esprimere talenti, coraggio, umanità. Una line up di grande valore per un Festival in cui continuiamo a credere fortemente, aperto come sempre a tutta la cittadinanza, gratuito e popolare”.